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Sunday, 22 February 2026
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Scienziati Svelano un Piano Audace per Intercettare la Cometa Interstellare 3I/ATLAS

Una Missione del 2035 Che Utilizza una Manovra di Oberth Sol

Scienziati Svelano un Piano Audace per Intercettare la Cometa Interstellare 3I/ATLAS
7DAYES
13 hours ago
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Globale - Agenzia stampa Ekhbary

Scienziati Svelano un Piano Audace per Intercettare la Cometa Interstellare 3I/ATLAS: Una Corsa Contro il Tempo per Svelare i Segreti Cosmici

In un passo audace verso la comprensione di enigmatici oggetti cosmici, i ricercatori dell'Initiative for Interstellar Studies (i4is) hanno svelato un piano innovativo per intercettare la cometa interstellare 3I/ATLAS. Questo oggetto, solo il terzo visitatore interstellare mai rilevato, rappresenta un'opportunità inestimabile per gli astronomi di studiare materiale proveniente da altri sistemi stellari, ma pone immense sfide a causa della sua velocità estrema e del suo rilevamento tardivo. La strategia proposta, che prevede un lancio nel 2035 e che sfrutta una manovra di Oberth solare, supera le limitazioni attuali e offre una via promettente per studiare questo transitorio cosmico da vicino.

L'arrivo di 3I/ATLAS nel nostro sistema solare ha generato molteplici proposte per una missione di rendezvous per studiarlo da vicino. Essendo il terzo oggetto interstellare (ISO) mai rilevato, la ricchezza di informazioni che gli studi diretti potrebbero fornire sarebbe rivoluzionaria sotto molti aspetti. Tuttavia, l'architettura della missione per intercettare una cometa interstellare pone numerose sfide significative per i progettisti e i pianificatori delle missioni. Tra queste, il livello di prontezza tecnologica (TRL) dei sistemi di propulsione proposti, che vanno dai razzi convenzionali alla propulsione a energia diretta (DEP).

Finora, le proposte di missione si sono concentrate principalmente su razzi chimici lanciati dalla Terra, come la missione Janus della NASA e l'intercettore di comete dell'ESA, o su missioni esistenti come la sonda Juno che adatta le proprie traiettorie. Tuttavia, gli approcci diretti affrontano ostacoli insormontabili. Come spiegato da Adam Hibberd, ingegnere software e di ricerca in Astronautica presso i4is e autore principale dello studio, il rilevamento tardivo della cometa 3I/ATLAS – dopo che aveva già viaggiato all'interno dell'orbita di Giove a una velocità superiore a 60 km/s – significava che la finestra di lancio ottimale per una missione diretta era già passata. Questa sfida fondamentale ha spinto il team di ricerca a esplorare soluzioni non convenzionali.

La soluzione rivoluzionaria identificata dal team i4is è una missione indiretta con lancio nel 2035 che impiega intelligentemente una manovra di Oberth solare. Prende il nome dal pioniere tedesco dei razzi Hermann Oberth, questa manovra sfrutta l'immensa attrazione gravitazionale del Sole per aumentare drasticamente la velocità di un veicolo spaziale. Quando un veicolo spaziale si avvicina al Sole, la sua velocità accelera naturalmente a causa della gravità, raggiungendo il suo massimo al perielio (l'approccio più vicino). A questo punto ottimale, il veicolo spaziale accende i suoi motori, massimizzando l'«effetto fionda» e spingendolo a velocità tremende in grado di intercettare un oggetto interstellare in rapido movimento come 3I/ATLAS.

Per sviluppare questo complesso piano, Hibberd ha utilizzato il suo software Optimum Interplanetary Trajectory Software (OITS), un programma sofisticato progettato specificamente per valutare la fattibilità delle missioni dirette e indirette per intercettare gli ISO. Questo software ha una comprovata esperienza nella risoluzione di missioni che coinvolgono manovre di Oberth solare, incluso un precedente studio i4is per il «Progetto Lyra», una missione progettata per intercettare 'Oumuamua, il primo ISO mai rilevato. L'uso strategico di assistenze gravitazionali e/o manovre di Oberth è parte integrante del successo del Progetto Lyra e di altre missioni che impiegano OITS.

L'articolo del team è stato accettato per la pubblicazione nel Journal of the British Interplanetary Society (JBIS), con i coautori T. Marshall Eubanks, Chief Scientist presso Space Initiatives Inc., e Andreas Hein, Professore Associato di Ingegneria Aerospaziale presso l'Università del Lussemburgo. Questa collaborazione multidisciplinare sottolinea la complessità e l'innovazione richieste per tali ambiziose imprese spaziali. La missione proposta mira non solo a raggiungere 3I/ATLAS, ma a condurre uno studio ravvicinato che potrebbe svelarne la composizione, la struttura e le origini, fornendo dati inestimabili su come i pianeti si formano in altri sistemi stellari.

La capacità di accedere e studiare oggetti interstellari rappresenta un cambiamento di paradigma nell'astronomia. Invece di affidarsi a osservazioni a distanza, una missione di intercettazione come quella proposta dal team i4is offrirebbe un'opportunità unica per l'analisi in situ o persino la raccolta di campioni, aprendo nuove strade per comprendere la nostra storia cosmica condivisa. Sebbene le sfide tecnologiche rimangano, questa proposta incarna lo spirito dell'ingegno umano nella sua incessante ricerca di esplorare i confini più remoti del cosmo.

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