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Monday, 16 February 2026
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Dieci anni dopo la Brexit: UE e Regno Unito chiedono un riavvicinamento strategico di fronte alle sfide globali

La Presidente della Commissione Europea e il Primo Ministro

Dieci anni dopo la Brexit: UE e Regno Unito chiedono un riavvicinamento strategico di fronte alle sfide globali
7DAYES
7 hours ago
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Germania - Agenzia stampa Ekhbary

Dieci anni dopo la Brexit: UE e Regno Unito chiedono un riavvicinamento strategico di fronte alle sfide globali

Monaco, 14 febbraio 2026 – Esattamente dieci anni dopo lo storico referendum che ha sancito il destino del Regno Unito al di fuori dell'Unione Europea, un forte appello alla cooperazione è stato lanciato dal podio della prestigiosa Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il Primo Ministro britannico, Keir Starmer, hanno congiuntamente sostenuto un'intensificazione dei legami tra Bruxelles e Londra, sottolineando l'imperativo della solidarietà di fronte a un panorama geopolitico sempre più volatile. Questo riavvicinamento, che essi ritengono "più connesso che mai", segna una svolta significativa in una relazione spesso tesa dalla effettiva uscita del Regno Unito dal blocco sei anni fa.

In un discorso intriso di pragmatismo e visione futura, Ursula von der Leyen ha insistito sul fatto che il futuro dell'Europa e del Regno Unito è intrinsecamente interconnesso. "In questi tempi estremamente instabili, l'Europa, e in particolare il Regno Unito, dovrebbero avvicinarsi," ha dichiarato, esprimendo il suo desiderio di una convergenza strategica su pilastri essenziali: la sicurezza collettiva, la stabilità economica e la difesa dei valori democratici. Questa dichiarazione arriva mentre il continente affronta molteplici sfide, che vanno dalle persistenti tensioni geopolitiche alle minacce ibride, così come gli imperativi della sovranità tecnologica ed energetica.

Facendo eco a questa prospettiva, il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha affermato la nuova direzione del suo governo. "Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit," ha dichiarato, segnando una chiara rottura con l'era della secessione e delle divisioni. Arrivato a Downing Street con la ferma intenzione di rilanciare le relazioni con l'UE, il leader laburista ha evidenziato l'interesse comune nel costruire una partnership ambiziosa. Il suo appello a "mettere da parte le piccole liti politiche e le preoccupazioni a breve termine" risuona come un invito a superare le spaccature ideologiche che hanno a lungo ostacolato una collaborazione più fruttuosa.

Le aree di cooperazione previste sono vaste e cruciali. Starmer ha specificamente menzionato la necessità di lavorare insieme per "costruire un'Europa più forte e una NATO più europea", una visione che implica legami rafforzati tra il Regno Unito e l'UE. Questa sinergia dovrebbe estendersi alla difesa, dove una maggiore coordinazione potrebbe ottimizzare le capacità militari e la risposta alle crisi. Industria e tecnologia, in particolare in settori all'avanguardia come l'intelligenza artificiale, la cybersecurity e le energie rinnovabili, rappresentano anche terreno fertile per partnership reciprocamente vantaggiose. La politica estera e l'economia generale sono altri assi principali, dove una voce comune potrebbe avere maggiore peso sulla scena internazionale.

L'analisi di questo riavvicinamento non può ignorare le realtà economiche e di sicurezza che si sono evolute dal 2016. La Brexit ha avuto ripercussioni complesse sull'economia britannica e ha sollevato interrogativi sulla posizione del Regno Unito nell'architettura di sicurezza europea. Di fronte alla recrudescenza dei conflitti alle porte dell'Europa e alla competizione delle grandi potenze, la frammentazione appare un lusso che né l'UE né il Regno Unito possono permettersi. L'interdipendenza economica e le minacce condivise richiedono un approccio unificato, dove la cooperazione transfrontaliera nella ricerca, nel commercio e nell'innovazione può stimolare la crescita e la resilienza.

I leader hanno sottolineato che questi stretti legami costituiscono "le fondamenta della nostra sicurezza e prosperità". Questa dichiarazione congiunta a Monaco non è solo un segno di buona volontà; riflette una consapevolezza strategica delle sfide esistenziali che l'Europa deve affrontare. Resta da vedere come queste ambizioni si tradurranno concretamente in politiche e accordi. Il percorso verso una cooperazione pienamente ripristinata sarà irto di ostacoli, ma la volontà mostrata da entrambe le parti alla Conferenza di Monaco suggerisce un impegno rinnovato a superare le divisioni del passato per forgiare un futuro comune più sicuro e più prospero.

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