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Monday, 16 February 2026
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Comolli e Chiellini: "Inter-Juve, una vergogna mondiale e un punto di non ritorno per il calcio italiano"

Le figure della Juventus esprimono indignazione per le decis

Comolli e Chiellini: "Inter-Juve, una vergogna mondiale e un punto di non ritorno per il calcio italiano"
7DAYES
3 hours ago
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Italia - Agenzia stampa Ekhbary

Comolli e Chiellini: "Inter-Juve, una vergogna mondiale e un punto di non ritorno per il calcio italiano"

L'ultimo Derby d'Italia tra Inter e Juventus, culminato con una vittoria per 3-2 dei nerazzurri, ha scatenato l'ennesima bufera di polemiche nel calcio italiano. Al di là dell'emozione sul campo, il post-partita è stato dominato da un'ondata di indignazione proveniente da figure di spicco della Juventus. Il CEO Comolli e l'ex leggendario difensore Giorgio Chiellini hanno bollato senza mezzi termini gli eventi come una "vergogna mondiale" e un definitivo "punto di non ritorno" per lo sport in Italia, chiedendo a gran voce un'inversione di rotta.

L'attesissima sfida di San Siro si è sviluppata con colpi di scena drammatici. L'Inter aveva inizialmente preso il largo grazie all'autogol di Cambiaso e alle reti di Pio Esposito e Zielinski. Nonostante i valorosi sforzi della Juventus per pareggiare il punteggio sul 2-2 con i gol di Cambiaso e Locatelli, è stato l'intervento decisivo di Zielinski nel finale a sigillare la vittoria per l'Inter. Tuttavia, i bianconeri sono rimasti con un profondo senso di ingiustizia, convinti che decisioni arbitrali controverse abbiano avuto un impatto diretto e dannoso sull'andamento della partita e sul suo esito finale.

Al termine del match, l'allenatore della Juventus era assente dalla conferenza stampa. È stato invece il CEO Comolli a farsi avanti per rivolgersi ai media, con rabbia e sconforto palpabili. Parlando a Sky Sport, Comolli ha dichiarato: "Quello che è successo stasera è una vergogna e non può succedere mai più. È successo ancora, e ancora, e ancora e stasera è il riassunto di quello che abbiamo visto tutta la stagione. E vederlo accadere davanti agli occhi di tutto il mondo è semplicemente una vergogna." Ha inoltre espresso la profonda delusione del club e la loro unità nel combattere l'ingiustizia, giurando che non si sarebbero arresi.

Chiellini, visibilmente infuriato e visto confrontarsi con l'arbitro La Penna alla fine del primo tempo, non è stato meno incisivo nelle sue osservazioni. L'ex difensore ha affermato: "Non si può parlare di calcio, diventa difficile parlare di calcio. Oggi è successo qualcosa di inaccettabile, l'ennesimo episodio da inizio stagione. Che poi capita a noi o agli altri, da domani probabilmente cambierà il VAR perché non è accettabile questo errore, rovinare una partita del genere." Chiellini ha sottolineato che il livello arbitrale non era adeguato per una partita di tale portata, asserendo che questo spettacolo è "quello che diamo al mondo", e ha insistito sull'urgente necessità di un cambiamento immediato, non procrastinato.

Chiellini ha anche approfondito le critiche persistenti rivolte al sistema arbitrale durante tutta la stagione, osservando che "tutti hanno detto da inizio anno che non c'è una struttura adeguata, con errori settimana dopo settimana." Ha interrogato le cause profonde di questi problemi: "Il livello non è adeguato? C'è troppa pressione? Professionisti o non professionisti? Non sono allenati bene? Non sono bravi abbastanza? Così non si può andare avanti." Ha alluso al fatto che questi errori non sono esclusivi della Juventus ma colpiscono altre squadre, sottolineando che il problema si estende oltre una singola partita.

Nei suoi commenti a DAZN, Chiellini ha ribadito che quanto accaduto era "inaccettabile" e che l'intero club, inclusi proprietà, allenatore, giocatori e direttori, era unito nella condanna. "Questo è lo spettacolo che il calcio italiano dovrebbe offrire, la partita più importante rovinata in maniera così frettolosa da una decisione del genere. È l'ennesima di una serie che non coinvolge solo noi, ma ne parliamo ogni settimana: c'è un protocollo che non funziona bene, è inaccettabile che oggi questo errore non possa essere cambiato a livello di regolamento, ma in campo c'erano quattro persone per trovare un modo. Il sistema non funziona, è palese: da inizio stagione abbiamo cercato di essere propositivi e proattivi per cercare di cambiarlo, e siamo a un punto di non ritorno."

Comolli ha inoltre aggiunto a DAZN che la Juventus non aveva perso solo tre punti, ma che il calcio italiano aveva perso molto di più. Ha caratterizzato gli eventi come una "totale ingiustizia", porgendo le scuse ai tifosi che avevano creduto nel club, affermando che non erano stati in grado di lottare, vincere o giocare dopo quanto accaduto. Ha sottolineato l'unità del club di fronte all'ingiustizia, riaffermando la loro determinazione a combattere fino alla fine della stagione.

Queste dichiarazioni energiche pongono il calcio italiano a un bivio cruciale. Le richieste di modifiche ai protocolli VAR e di miglioramenti negli standard arbitrali non sono nuove, ma la loro intensità aumenta con ogni incidente controverso. Ciò che è accaduto nel Derby d'Italia non è stata solo una perdita di tre punti per la Juventus; è stato un altro colpo all'immagine della Serie A sulla scena globale, rendendo necessaria un'azione rapida e decisiva per garantire equità e integrità sportiva.

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