Medio Oriente

Ospedali di Beirut in crisi dopo attacchi israeliani

Gli ospedali di Beirut affrontano un'ondata senza precedenti di vittime a seguito di intensi attacchi aerei israeliani. Il bilancio delle vittime sale rapidamente, con un numero sproporzionato di bambini e neonati tra i feriti più gravi.

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Libano - Agenzia stampa Ekhbary

Gli ospedali della capitale libanese, Beirut, si trovano in uno stato di emergenza dopo i recenti e devastanti attacchi aerei israeliani. L'ospedale dell'Università Americana di Beirut (AUB) ha registrato un afflusso massiccio di feriti, molti dei quali in condizioni critiche. Il dottor Salah Zeineldine, responsabile medico dell'AUB, ha descritto la situazione come senza precedenti, con circa 76 feriti ricevuti in meno di un'ora e purtroppo sei decessi. Il bilancio complessivo delle vittime in tutto il Libano mercoledì ha superato le 300 persone, con oltre 1.150 feriti, secondo dati preliminari del Ministero della Salute Pubblica libanese.

La gravità delle ferite, molte delle quali causate da esplosioni e crolli di edifici, ha colpito in modo sproporzionato i più vulnerabili: bambini, donne e anziani. Il dottor Zeineldine ha sottolineato che molti dei pazienti più giovani erano neonati e bambini di pochi mesi o anni. Nonostante il Libano abbia una lunga storia di conflitti e attacchi aerei, i professionisti medici concordano sul fatto che l'intensità e la natura indiscriminata di questi attacchi rappresentino una escalation preoccupante, mettendo a dura prova un sistema sanitario già fragile. Le autorità israeliane hanno affermato di aver preso di mira Hezbollah, ma le testimonianze dagli ospedali dipingono un quadro di vittime civili indiscriminate.

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