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Tuesday, 17 February 2026
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Maria Corina Machado: 'Rientrerò in Venezuela il prima possibile' e il ruolo degli USA nella transizione

La leader dell'opposizione venezuelana traccia un percorso p

Maria Corina Machado: 'Rientrerò in Venezuela il prima possibile' e il ruolo degli USA nella transizione
Ekhbary
4 hours ago
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Venezuela - Agenzia stampa Ekhbary

Maria Corina Machado annuncia il suo imminente ritorno in Venezuela, citando il coordinamento con gli USA tra gli appelli per la transizione democratica

Maria Corina Machado, figura di spicco dell'opposizione venezuelana, ha riaffermato la sua determinazione a rientrare in Venezuela "il prima possibile", indicando che il suo rientro sarà strettamente coordinato con il governo degli Stati Uniti. Questo significativo annuncio è stato fatto durante un intervento da remoto da una località non specificata alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, sottolineando la crescente importanza dell'impegno diplomatico internazionale nel mutevole panorama politico del Venezuela.

Nel suo intervento, Machado ha sottolineato il ruolo cruciale svolto dalle operazioni americane nel rimodellare gli equilibri politici a Caracas. Ha espresso la speranza che questi sforzi contribuiscano a un ruolo costruttivo nelle prossime fasi della transizione politica del Paese, che considera essenziali per il ripristino della democrazia. La situazione in Venezuela rimane tesa, con la nazione che affronta profonde sfide economiche e sociali, e l'arena politica caratterizzata da una lotta continua tra governo e opposizione.

Machado ha lanciato una critica feroce contro la permanenza in carica di Delcy Rodríguez, affermando che "Se Delcy Rodríguez resta, nulla cambierà veramente. Non ci sarà nessuno stato di diritto, fiducia né stabilità". Queste osservazioni giungono dopo significative manovre politiche a Caracas volte a innescare cambiamenti radicali. Machado ha sostenuto che la continua presenza dell'ex vicepresidente di Maduro al governo frena "l'avanzamento della democrazia", argomentando che l'affiliazione di Rodríguez al regime attuale significa che "non rappresenta il popolo venezuelano". L'obiettivo politico fondamentale, secondo Machado, rimane l'avvio di un processo di transizione reale che garantisca la partecipazione di tutte le parti e porti al ripristino delle libertà fondamentali.

Riguardo alla recente liberazione di alcuni oppositori, Machado ha descritto questo sviluppo come "un segno della crescente pressione interna". Tuttavia, ha prontamente sottolineato che "centinaia di persone restano ancora in carcere", criticando la lentezza delle riforme e le difficoltà nel garantire la piena liberazione di tutti i dissidenti politici. Queste dichiarazioni evidenziano la persistente portata della repressione politica in Venezuela, dove le libertà civili continuano ad essere gravemente limitate.

Machado ha anche affrontato il caso di Juan Pablo Guanipa, leader di Primero Justicia e membro della Piattaforma Unitaria Democratica, a cui appartiene la stessa Machado. Guanipa è stato recentemente arrestato di nuovo, spingendo Machado a osservare: "È agli arresti domiciliari, con la sua casa circondata da personale di sicurezza", denunciando la "continuità della repressione" nonostante le presunte aperture politiche. Questo incidente sottolinea la natura fragile di qualsiasi presunta liberalizzazione politica e rivela il continuo inasprimento dei controlli sulle voci dissidenti.

La dichiarazione di Machado di un imminente ritorno in Venezuela è una mossa ad alto rischio, ma riflette la determinazione dell'opposizione ad affrontare le sfide politiche sia interne che esterne. La prossima fase in Venezuela richiede un dialogo nazionale completo e profonde riforme istituzionali per affrontare la crisi in escalation e garantire un futuro democratico stabile. L'attenzione rimane sulla coordinazione con le potenze internazionali, come gli Stati Uniti, come componente critica nel sostenere gli sforzi dell'opposizione verso la transizione democratica.

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