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Monday, 23 February 2026
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Mamdani esorta il procuratore a non perseguire l'uomo malato di mente ferito dalla polizia

Il consigliere comunale di New York sostiene il trattamento

Mamdani esorta il procuratore a non perseguire l'uomo malato di mente ferito dalla polizia
Matrix Bot
2 weeks ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Il consigliere comunale di New York Mamdani chiede di concentrarsi sulla salute mentale anziché sul perseguimento nel caso di sparatoria della polizia

Il consigliere comunale di New York Zohran Mamdani ha pubblicamente esortato il procuratore distrettuale del Queens a non perseguire accuse penali contro un uomo malato di mente che è stato ferito dalla polizia durante uno scontro. Mamdani, che ha esaminato i filmati delle telecamere corporee dell'incidente, ha affermato che l'individuo in questione richiede principalmente un trattamento per la salute mentale, non la criminalizzazione, sollevando interrogativi più ampi su come le forze dell'ordine rispondono alle crisi di salute mentale.

L'incidente si è verificato il 26 gennaio, quando gli agenti del NYPD hanno risposto a una chiamata di emergenza dalla famiglia di Jabez Chakraborty, 22 anni, nella sua casa di Briarwood, nel Queens. La famiglia ha riferito che Chakraborty stava lanciando vetri ed era in stato di disagio emotivo, richiedendo originariamente soccorritori medici piuttosto che agenti di polizia. Ciononostante, gli agenti del NYPD sono arrivati sulla scena.

Secondo i resoconti del NYPD, Chakraborty ha affrontato gli agenti con un grande coltello da cucina. Gli agenti hanno tentato di disinnescare la situazione, impartendo ripetuti ordini di lasciare cadere l'arma. Nel tentativo di isolarlo, hanno cercato di confinarlo nel soggiorno chiudendo una porta di vetro. Tuttavia, Chakraborty sarebbe riuscito ad aprire la porta e ad avanzare verso gli agenti con il coltello esteso. Di fronte a questa minaccia immediata, un agente ha scaricato la sua arma da fuoco più volte, colpendo Chakraborty, che è stato successivamente trasportato in ospedale in condizioni critiche ma stabili.

La risposta della polizia ha immediatamente suscitato una forte reazione da parte della famiglia, che ha espresso shock e dolore. In una dichiarazione, la famiglia ha affermato: "Abbiamo chiamato aiuto. Abbiamo chiamato il 911 per un'ambulanza per fornire assistenza medica a nostro figlio, che era in disagio emotivo. Non abbiamo chiamato la polizia. Invece di soccorritori medici, il NYPD è arrivato e ha sparato a nostro figlio più volte proprio davanti a noi." Questa narrazione evidenzia una crescente disconnessione nella comprensione e nelle aspettative del pubblico riguardo a come dovrebbero essere gestite le crisi di salute mentale, con molti che preferiscono un approccio incentrato sulla sanità rispetto all'intervento delle forze dell'ordine.

Le indagini sono attualmente in corso da parte dell'ufficio del procuratore distrettuale del Queens, e i rapporti preliminari indicano che i procuratori stavano prendendo in considerazione potenziali accuse di tentato omicidio contro Chakraborty. L'intervento di Mamdani, tuttavia, rappresenta una significativa spinta politica contro questa linea d'azione. Figura di spicco nell'ala progressista del consiglio comunale, Mamdani ha costantemente sostenuto la riforma dei protocolli di risposta alla salute mentale della città, promuovendo modelli alternativi che spesso non prevedono l'intervento della polizia.

Questo caso sottolinea il dibattito in corso a livello nazionale sull'intersezione tra polizia e individui che soffrono di malattie mentali. I sostenitori della salute mentale sostengono che le risposte guidate dalla polizia spesso aggravano situazioni che potrebbero essere meglio risolte da professionisti della salute mentale. Chiedono maggiori investimenti in programmi di risposta alle crisi che prevedano squadre di professionisti qualificati in grado di gestire individui in difficoltà, riducendo così la probabilità di ricorso alla forza letale.

L'appello di Mamdani non è semplicemente un appello per un singolo individuo, ma fa parte di un movimento più ampio per rivalutare il ruolo della polizia nella società americana. Molti critici sostengono che la criminalizzazione del comportamento associato alla malattia mentale esacerba il problema delle carceri sovraffollate e priva gli individui delle cure specialistiche di cui hanno disperatamente bisogno. Sottolineano che il sistema di giustizia penale è mal equipaggiato per gestire le complessità della salute mentale e che l'incarcerazione può spesso peggiorare le condizioni esistenti.

In conclusione, il caso di Jabez Chakraborty nel Queens pone al centro un dilemma sociale critico: la risposta primaria alle crisi di salute mentale dovrebbe essere la criminalizzazione o il trattamento? Zohran Mamdani sostiene con forza che quest'ultima è la via giusta ed efficace. Mentre l'indagine continua, i gruppi di difesa della salute mentale e il pubblico osserveranno attentamente se la sua advocacy porterà a un cambiamento di approccio, aprendo la strada a politiche più compassionevoli ed efficaci nell'affrontare gli individui in crisi.

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