Corea del Sud - Agenzia stampa Ekhbary
Violenza di Stato e Reddito di Base: La Lotta Silenziosa della Deputata Yong Hye-in e il Nuovo Percorso della Commissione Verità e Riconciliazione
Nel mezzo della transizione della Commissione Verità e Riconciliazione per la Risoluzione della Storia Passata (CVR), che ha concluso il suo secondo mandato quinquennale il 26 novembre scorso e si appresta a lanciare la sua terza iterazione il 26 febbraio, la Deputata Yong Hye-in (36 anni), leader del Partito del Reddito di Base, si distingue come una forza indispensabile nell'affrontare le questioni della violenza di stato. Con incrollabile dedizione, Yong Hye-in è diventata una schietta sostenitrice delle vittime e delle loro famiglie che cercano disperatamente di scoprire le verità storiche, impegnandosi a guarire le profonde ferite lasciate dal passato.
Il suo campo d'attività ha abbracciato una vasta gamma di casi dolorosi, inclusi incidenti come la struttura assistenziale Brothers' Home, orfanotrofi come Younghwa-suk e Jaesaeng-won, l'Accademia Seonam, i campi di rieducazione di Samcheong, l'adozione all'estero, la coscrizione forzata, le misteriose morti militari, l'incidente di Yeosu-Suncheon, i massacri di civili durante la Guerra di Corea e la Guerra del Vietnam. Ogni volta che vittime e attivisti tenevano conferenze stampa, forum o grandi raduni davanti alla CVR nel distretto di Jung-gu a Seul o all'Assemblea Nazionale a Yeouido, la Deputata Yong era presente, offrendo il suo fermo sostegno. È stata in particolare l'unica politica che si è precipitata immediatamente a condannare lo sgombero forzato da parte della polizia delle vittime anziane della Guerra di Corea che protestavano presso la CVR, guadagnandosi il soprannome di 'Giovanna d'Arco' delle questioni storiche passate agli occhi di molti.
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In una recente intervista condotta presso l'edificio dell'Assemblea Nazionale, Yong Hye-in ha rivelato il suo percorso inaspettato per diventare una campionessa delle questioni storiche passate. Sebbene inizialmente avesse sperato di continuare a servire nella Commissione Finanze e Pianificazione durante la prima metà della 21ª Assemblea Nazionale, si è trovata 'fatalmente' trasferita alla Commissione per l'Amministrazione Pubblica e la Sicurezza (CAP) nel luglio 2022. Inizialmente, ha resistito a questo cambiamento, persino organizzando un sit-in di dieci giorni nella sala principale dell'Assemblea Nazionale per chiedere una riassegnazione. Tuttavia, il cosiddetto 'Incidente del Pollice in Su alla Ciliegia', in cui un messaggio Telegram scambiato tra il Presidente Yoon Suk-yeol e l'allora leader del Partito del Potere Popolare Kwon Seong-dong è stato fotografato, ha distolto l'attenzione dalla sua protesta, rendendo il suo trasferimento inevitabile. All'epoca, non sapeva che questo cambiamento le avrebbe aperto un nuovo capitolo, in cui le questioni del reddito di base e della violenza di stato si sarebbero intersecate in modo imprevisto.
Yong Hye-in trae la sua profonda motivazione dagli eventi storici che hanno plasmato la sua coscienza politica. Nel 2014, come studentessa del quarto anno all'Università Kyung Hee, ha partecipato alle proteste commemorative per il disastro del traghetto Sewol, che l'hanno galvanizzata verso la politica. La sua lettura di 'Oltre la Morte, Oltre l'Oscurità dell'Età' di Hwang Sok-yong prima della sua prima visita a Gwangju durante il suo secondo anno ha anche profondamente influenzato lei. Ha realizzato che la storia ufficiale insegnata al liceo descriveva solo una frazione della verità dietro la Rivolta Democratica di Gwangju del 18 maggio. Questa consapevolezza, unita alla tragedia del Sewol, ha solidificato la sua convinzione che un fallimento nel affrontare correttamente i problemi storici tra lo stato e i suoi cittadini potrebbe portare a una ripetizione delle tragedie.
La sua esperienza nella CAP, in particolare sotto la guida di presidenti percepiti come di estrema destra, ha approfondito la sua preoccupazione per lo stato delle questioni storiche passate. Yong Hye-in ha dichiarato di essersi sentita 'troppo indifferente' e 'perché non l'ho visto prima?' a causa della gravità della situazione. In questo contesto, ha guidato un emendamento completo alla Legge sulla Storia Passata, mirando a estendere il periodo di indagine a sette anni e a rafforzare i poteri investigativi. Ha anche espresso sentimenti urgenti dopo aver ricevuto un messaggio dalla figlia di una vittima dell'Accademia Seonam, che ha scoperto la morte del padre poco dopo la dichiarazione della legge marziale, e che un'apologia programmata dal Ministro dell'Amministrazione Pubblica e della Sicurezza alle vittime di Seonam era stata annullata.
Nonostante i significativi sforzi legislativi, l'emendamento completo alla Legge sulla Storia Passata non è stato approvato all'unanimità. Otto membri hanno notoriamente votato contro l'emendamento, inclusi figure del Partito della Riforma come Lee Jun-seok e Chun Ha-ram, così come Na Kyung-won e Kim Min-jeon del Partito del Potere Popolare. Yong Hye-in ha espresso il suo sconcerto per questi voti contrari, suggerendo che questi legislatori avrebbero dovuto dimostrare una maggiore comprensione della sofferenza a lungo termine delle vittime di incidenti come Yeosu-Suncheon e l'Accademia Seonam, soprattutto considerando che alcuni di loro affermano di essere conservatori razionali o sono essi stessi sopravvissuti grazie alla democrazia cittadina in eventi storici simili. Per Yong, questo voto ha rivelato una mancanza di profonda comprensione degli impatti duraturi della violenza di stato.
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Nelle sue attività di sensibilizzazione a livello nazionale e negli incontri con gli elettori, Yong Hye-in ha continuato a enfatizzare il suo slogan: 'Silenziosamente, ma sicuramente.' La sua visione è quella di una politica che collega il passato, il presente e il futuro, sforzandosi di garantire che le lezioni apprese dalla storia servano da guida per una società più giusta. Mentre la CVR si prepara per il suo terzo mandato, l'impegno incrollabile di Yong Hye-in a scoprire la verità e a guarire le ferite storiche rimane un faro di speranza per le vittime e un passo cruciale verso il raggiungimento della vera giustizia.