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Friday, 06 February 2026
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La Relatrice Speciale dell'ONU sui Diritti Umani in Corea del Nord Promette Rinnovati Sforzi per l'Impegno con Pyongyang

Elizabeth Salmon Afferma l'Impegno per la Cooperazione Inter

La Relatrice Speciale dell'ONU sui Diritti Umani in Corea del Nord Promette Rinnovati Sforzi per l'Impegno con Pyongyang
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3 days ago
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Corea del Sud - Agenzia stampa Ekhbary

La Relatrice Speciale dell'ONU sui Diritti Umani in Corea del Nord Promette Rinnovati Sforzi per l'Impegno con Pyongyang

SEUL, Corea del Sud – Elizabeth Salmon, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani in Corea del Nord, ha affermato il suo fermo impegno a promuovere il dialogo e l'impegno con Pyongyang. Questo impegno fa parte dei suoi sforzi continui per ottenere miglioramenti tangibili nel record dei diritti umani ampiamente condannato dello stato recluso. L'impegno di Salmon è stato ribadito durante la sua terza visita ufficiale a Seul, dove ha tenuto incontri di alto livello con funzionari sudcoreani, tra cui il Secondo Vice Ministro degli Esteri Kim Jina.

Durante le sue discussioni nella capitale sudcoreana, Salmon, che ha assunto il ruolo di relatrice speciale nell'agosto 2022, ha sottolineato l'importanza di un sostegno continuo alle iniziative guidate dalla Corea del Sud e dalla più ampia comunità internazionale. Queste iniziative mirano ad aprire canali di comunicazione e incoraggiare la Corea del Nord a impegnarsi in un dialogo costruttivo sulle questioni dei diritti umani, nonostante le significative sfide poste dalle politiche isolazioniste del regime e dal suo costante rifiuto di cooperazione esterna in questo campo.

Il mandato della Relatrice Speciale dell'ONU prevede l'indagine e la ricerca sulla situazione dei diritti umani all'interno della Corea del Nord, presentando successivamente relazioni periodiche e dettagliate sia all'Assemblea Generale dell'ONU che al Consiglio per i Diritti Umani. Questo ruolo è cruciale per mantenere l'attenzione internazionale sulle presunte violazioni, che includono, ma non si limitano a, l'esistenza di campi di prigionieri politici, gravi restrizioni alle libertà fondamentali, diffusa insicurezza alimentare e limitazioni alla libertà di movimento e di espressione, tutte le quali influenzano profondamente la vita dei cittadini nordcoreani.

Il rinnovato impegno di Salmon arriva in un momento di crescente preoccupazione internazionale per la situazione umanitaria e dei diritti umani in Corea del Nord. Pyongyang continua il suo autoisolamento e accelera i suoi programmi nucleari e missilistici, complicando ulteriormente gli sforzi della comunità internazionale per affrontare queste questioni critiche. In questo contesto, Salmon ha sottolineato la sua dedizione a contribuire agli sforzi globali volti a incoraggiare la cooperazione della Corea del Nord e a sostenere attivamente tutte le iniziative necessarie per un dialogo efficace e un impegno significativo con Pyongyang.

Il Secondo Vice Ministro degli Esteri Kim Jina ha elogiato Salmon per i suoi diligenti sforzi nel sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sui problemi dei diritti prevalenti nel Nord. Kim ha espresso la sincera speranza di Seul che il ruolo attivo della relatrice speciale si sarebbe rivelato strumentale nel realizzare miglioramenti concreti e duraturi nelle condizioni dei diritti umani vissute dai residenti nordcoreani. Questo sostegno riflette l'impegno continuo della Corea del Sud a collaborare con i partner internazionali per affrontare queste questioni sensibili e complesse.

A seguito dell'esito della sua ultima visita, Elizabeth Salmon prevede di presentare il suo rapporto annuale al Consiglio per i Diritti Umani a marzo e successivamente all'Assemblea Generale dell'ONU a settembre. Questi rapporti presenteranno un'analisi completa della situazione attuale, insieme a raccomandazioni pratiche per la comunità internazionale su come far progredire gli sforzi di advocacy e diplomatici. Lungi dall'essere semplici documenti procedurali, questi rapporti servono come strumenti vitali per far luce sugli abusi e galvanizzare il sostegno internazionale per le vittime.

La sfida di compiere progressi significativi sui diritti umani in Corea del Nord rimane formidabile, principalmente a causa della natura intensamente segreta e chiusa del regime. Tuttavia, le visite continue e gli sforzi diplomatici intrapresi dalla Relatrice Speciale dell'ONU, uniti al sostegno degli Stati membri, rappresentano passi essenziali per mantenere questa questione critica in primo piano nell'agenda internazionale. Questi sforzi mantengono la speranza della possibilità di un cambiamento positivo in futuro, sottolineando l'importanza duratura di un impegno e di una advocacy persistenti.

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