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Sunday, 22 February 2026
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La NASA avvia una revisione formale delle anomalie dopo la perdita della sonda MAVEN nello spazio

Il veicolo spaziale MAVEN, cruciale per lo studio dell'atmos

La NASA avvia una revisione formale delle anomalie dopo la perdita della sonda MAVEN nello spazio
7DAYES
7 hours ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

La NASA avvia un'indagine formale sulla scomparsa della sonda MAVEN

In una mossa che sottolinea la gravità della situazione, l'agenzia spaziale statunitense, la NASA, ha annunciato la formazione di un consiglio formale di revisione delle anomalie. Questo consiglio avrà il compito di indagare in modo approfondito sul destino del veicolo spaziale MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution). I contatti con l'orbiter MAVEN, che studia l'atmosfera marziana dal 2014, sono stati persi il 6 dicembre e da allora non è stata ristabilita alcuna comunicazione. Questo passo procedurale evidenzia la crescente preoccupazione per lo stato della sonda e il suo ruolo cruciale nel far progredire la nostra comprensione dell'evoluzione atmosferica del pianeta rosso.

I rapporti iniziali e i limitati frammenti di dati recuperati suggeriscono un evento potenzialmente catastrofico per il veicolo spaziale MAVEN. Le ultime trasmissioni indicavano che il veicolo spaziale presentava un movimento di rotazione inaspettato, comunemente noto come "tumbling", e che potrebbe aver subito una modifica del suo percorso orbitale. Il team dedicato a MAVEN è attualmente impegnato in un'analisi intensiva di questi frammenti di dati, recuperati da una campagna di scienza radiofonica condotta il 6 dicembre. L'obiettivo è ricostruire una cronologia dei possibili eventi e individuare le probabili cause alla radice di questa allarmante anomalia.

Offrendo un'analisi esperta, James Godfrey, ex Spacecraft Operations Manager per la missione Mars Express dell'ESA, ha commentato le possibili cause. In un messaggio a The Register, Godfrey ha suggerito che i fenomeni osservati potrebbero indicare un significativo evento energetico. "Il fatto che sembri ruotare in modo inaspettato (in tumbling?) e possa aver subito un cambiamento orbitale (immagino da dati Doppler incoerenti) suggerisce effettivamente un evento energetico", ha affermato. Godfrey si è anche mostrato scettico riguardo a fattori esterni come i detriti spaziali, notando la relativa scarsità di tali detriti in orbita marziana, e propendendo per un problema interno come causa più probabile.

Ulteriore motivo di preoccupazione è l'apparente incapacità del veicolo spaziale di entrare in una "modalità sicura" (safe mode), un protocollo automatizzato progettato per preservare l'integrità del veicolo in caso di emergenza. "Se il veicolo spaziale fosse entrato in una modalità sicura normale, i controllori avrebbero potuto comunicare con esso. Quindi, qualunque cosa sia successa, non è stato in grado di raggiungere la modalità sicura per qualche ragione sconosciuta", ha ipotizzato Godfrey. Ha spiegato che i problemi che portano alla perdita del controllo dell'assetto e a potenziali cambiamenti orbitali solitamente implicano i sistemi di Guida, Navigazione e Controllo (GNC). Potenziali colpevoli includono un guasto del computer di bordo, una valvola bloccata, l'esaurimento delle riserve di carburante o un malfunzionamento delle ruote di reazione utilizzate per la stabilizzazione dell'assetto. "In ogni caso, qualcosa ha causato l'accensione dei propulsori in modo sbilanciato da cui il veicolo spaziale non è stato in grado di recuperare autonomamente", ha aggiunto, sottolineando la complessità delle potenziali modalità di guasto.

Le implicazioni di questi potenziali scenari sono gravi per la missione MAVEN. Oltre al suo obiettivo scientifico primario di studiare l'atmosfera di Marte, MAVEN funge anche da vitale relè di telecomunicazioni per le risorse di superficie della NASA, inclusi i rover Curiosity e Perseverance. Lanciato in orbita marziana il 22 settembre 2014, MAVEN era inizialmente previsto per una missione di due anni. Tuttavia, ha superato significativamente la sua durata operativa, continuando a raccogliere dati inestimabili sull'atmosfera dinamica del pianeta e sulla sua interazione con il vento solare per oltre un decennio.

Gli sforzi per ristabilire il contatto sono stati ulteriormente complicati dall'attuale congiunzione solare (solar conjunction), un periodo in cui il Sole si posiziona direttamente tra la Terra e Marte, bloccando efficacemente le comunicazioni radio. Godfrey ha descritto questa congiunzione come "più impegnativa del solito" e ha notato che l'attuale elevata attività solare "non aiuterà" la situazione. Questi fattori combinati rendono il recupero di MAVEN in questa fase altamente improbabile. Lo stato termico e di alimentazione del veicolo spaziale rimangono sconosciuti, così come la sua posizione precisa.

La convocazione di un consiglio formale di revisione delle anomalie indica che, sebbene la NASA non abbia ancora dichiarato ufficialmente la missione persa, le prospettive per MAVEN sono cupe. La dirigenza dell'agenzia si sta concentrando sulla comprensione della sequenza esatta degli eventi che hanno portato a questa situazione critica, al fine di trarre insegnamenti per prevenire incidenti simili in future missioni spaziali e per salvaguardare l'integrità degli sforzi di esplorazione interplanetaria in corso.

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