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Monday, 23 February 2026
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Kyiv afferma di aver sventato un complotto russo per assassinare figure politiche ucraine

Dieci persone arrestate in Ucraina e Moldova sospettate di p

Kyiv afferma di aver sventato un complotto russo per assassinare figure politiche ucraine
7DAYES
7 hours ago
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Ucraina - Agenzia stampa Ekhbary

Kyiv afferma di aver sventato un complotto russo per assassinare figure politiche ucraine

Kyiv ha annunciato venerdì di aver sventato un complesso complotto, presumibilmente orchestrato dalla Russia, volto ad assassinare figure politiche ucraine di spicco. In una significativa operazione di controspionaggio condotta congiuntamente dalle forze dell'ordine ucraine e moldave, sono state arrestate in totale 10 persone sospettate di coinvolgimento. Il Procuratore Generale dell'Ucraina, Ruslan Kravchenko, ha confermato gli arresti e ha dettagliato la portata dell'operazione, sottolineando la continua guerra segreta tra le due nazioni.

Secondo la dichiarazione di Kravchenko, l'indagine, guidata da una task force congiunta di ufficiali ucraini e moldavi, ha scoperto un gruppo criminale organizzato. Questo gruppo stava presumibilmente preparando l'esecuzione di omicidi mirati, descritti come omicidi su contratto, contro noti cittadini ucraini e potenziali cittadini stranieri. Il Procuratore Generale ha rivelato che le forze dell'ordine hanno condotto circa 20 perquisizioni in tutta l'Ucraina, sequestrando prove sostanziali tra cui denaro contante, armi, esplosivi e dispositivi di comunicazione che, secondo quanto riferito, contenevano collegamenti diretti con agenti russi. Questi sequestri sottolineano la complessità del presunto complotto.

Gli arresti sono stati effettuati in due fasi. Sette persone sono state fermate sul territorio ucraino durante raid coordinati. Contemporaneamente, altre tre persone sono state fermate in Moldova, tra cui il presunto mandante delle operazioni del gruppo. La conferma da parte della Moldova della sua partecipazione all'indagine congiunta conferisce un peso significativo alle affermazioni dell'Ucraina. Le autorità moldave hanno confermato che l'obiettivo del gruppo era la "liquidazione fisica di diverse figure pubbliche in Ucraina", sottolineando così la grave minaccia posta dalla cospirazione.

Sebbene le autorità ucraine abbiano scelto di identificare solo una delle figure prese di mira, Andriy Yusov, che svolge un ruolo cruciale nelle comunicazioni strategiche dell'esercito ucraino e coordina lo scambio di prigionieri con la Russia, le implicazioni più ampie sono chiare. Il targeting di tali individui evidenzia gli sforzi del Cremlino per destabilizzare l'Ucraina attraverso l'eliminazione mirata di personale chiave coinvolto nella difesa nazionale e nei processi di negoziazione. Kravchenko ha inoltre rivelato che la parte russa avrebbe promesso ai perpetratori una ricompensa finanziaria fino a 100.000 dollari USA per ogni assassinio, con la somma che variava in base alla notorietà e all'influenza della vittima. Questo dettaglio suggerisce una struttura simile a quella dei mercenari per la presunta cellula di assassini.

Questo incidente avviene sullo sfondo di intense accuse reciproche tra Russia e Ucraina, con entrambe le parti che si accusano frequentemente a vicenda di orchestrare l'uccisione di figure militari e politiche di alto profilo. L'Ucraina, in particolare, ha pubblicamente ammesso la responsabilità di alcuni assassinii in passato, inquadrandoli come atti di rappresaglia contro coloro che si ritiene facilitino o sostengano l'invasione russa. Questa ultima rivelazione aggiunge un ulteriore livello di complessità al conflitto in corso, suggerendo una campagna deliberata di violenza mirata oltre la guerra convenzionale.

Il contesto più ampio include anche la crescente pressione sui media indipendenti che coprono il conflitto. Il Moscow Times, una testata giornalistica russa indipendente, è stato recentemente designato come organizzazione "indesiderabile" dall'Ufficio del Procuratore Generale della Russia, una mossa che criminalizza le sue operazioni e mette il suo personale a rischio di perseguimento legale. Questo segue la sua precedente designazione come "agente straniero". La testata giornalistica denuncia queste azioni come tentativi diretti di mettere a tacere il giornalismo indipendente in Russia, affermando che il suo lavoro mira all'accuratezza e all'imparzialità, contrariamente alle affermazioni delle autorità secondo cui il suo lavoro "discredita le decisioni della leadership russa". I giornalisti sottolineano il loro impegno a continuare il loro lavoro nonostante queste sfide, appellandosi al sostegno per mantenere le loro operazioni di fronte alla repressione.

Il conflitto in corso continua a manifestarsi in varie forme, dal confronto militare diretto alle operazioni clandestine e alla guerra dell'informazione. Il presunto complotto di assassinio serve come un duro monito della natura multiforme delle ostilità e delle misure che gli attori statali possono intraprendere per raggiungere i loro obiettivi. La comunità internazionale osserva attentamente mentre questi eventi si sviluppano, con implicazioni per la stabilità regionale e la traiettoria futura del conflitto.

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