Italia - Agenzia stampa Ekhbary
Ryan Roslansky, CEO di LinkedIn, ha recentemente discusso l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro in un'intervista. Contrariamente ad alcune visioni pessimistiche, Roslansky sostiene che l'IA non eliminerà i posti di lavoro, ma piuttosto ne aumenterà il valore, soprattutto per quanto riguarda le cosiddette "soft skills". Secondo il CEO, l'automazione dei compiti ripetitivi da parte dell'IA sta portando a una rivalutazione di competenze intrinsecamente umane come la curiosità, il coraggio, la comunicazione e la compassione. Queste abilità, storicamente considerate "soft", stanno diventando cruciali per eccellere nelle proprie mansioni in un mondo sempre più tecnologico. Roslansky vede il lavoro come una "collezione di compiti" piuttosto che un titolo fisso, suddivisi in quelli automatizzabili, quelli aumentabili dall'IA e quelli profondamente umani. L'IA libera tempo prezioso per le interazioni interpersonali, rendendo la comunicazione e l'intelligenza emotiva più preziose. Sebbene riconosca l'incertezza del futuro, Roslansky esprime un ottimismo cauto, sottolineando il ruolo fondamentale degli esseri umani nel guidare lo sviluppo tecnologico verso un futuro positivo e collaborativo tra uomo e macchina.