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Monday, 23 February 2026
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Barack Obama bolla il 'circense' dopo il video razzista di Trump con le scimmie

L'ex presidente afferma che la maggior parte degli americani

Barack Obama bolla il 'circense' dopo il video razzista di Trump con le scimmie
7DAYES
4 days ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Obama denuncia il 'circense' nel dibattito politico dopo il video razzista di Trump con le scimmie

L'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha espresso la sua profonda disapprovazione per il deterioramento del discorso politico americano, definendolo uno "spettacolo circense" privo di vergogna e decoro. Queste dichiarazioni, rilasciate in un'intervista al podcaster politico di sinistra Brian Tyler Cohen e pubblicata sabato, sono una risposta a un post sull'account Truth Social di Donald Trump che includeva un video offensivo, raffigurante Obama e sua moglie Michelle con volti di scimmie. L'ex presidente ha denunciato questa tendenza come una preoccupante devoluzione del dialogo pubblico.

Il video in questione, condiviso il 5 febbraio, conteneva verso la fine una breve clip di circa un secondo che mostrava i volti di Barack e Michelle Obama, rispettivamente il primo presidente nero e la prima first lady degli Stati Uniti, sovrapposti ai corpi di scimmie. Questo filmato era inserito in un video più lungo che promuoveva teorie del complotto sulla sconfitta di Trump contro Joe Biden nelle elezioni del 2020. Il post ha immediatamente suscitato una condanna trasversale nello spettro politico americano. Inizialmente, la Casa Bianca ha sembrato minimizzare l'indignazione, definendola "finta indignazione", per poi attribuire la colpa del post a un errore di un membro dello staff e rimuoverlo. Questa risposta iniziale esitante della Casa Bianca ha sottolineato la sensibilità politica dell'incidente.

Nell'intervista, Obama ha affrontato direttamente l'incidente, citando le parole di Cohen: "Solo pochi giorni fa, Donald Trump ha messo una tua foto, il tuo viso sul corpo di una scimmia". Obama ha risposto lamentandosi: "Il discorso è degenerato a un livello di crudeltà che non abbiamo mai visto prima... E quindi, ancora una volta, abbiamo visto la devoluzione del discorso. Come possiamo tornare da un luogo in cui siamo caduti?" Ha aggiunto che la maggior parte degli americani trova questo tipo di comportamento "profondamente preoccupante". L'ex presidente si è anche avventurato in una previsione politica, affermando la sua convinzione che tali azioni danneggeranno in definitiva il Partito Repubblicano nelle imminenti elezioni di midterm. Questa affermazione suggerisce che Obama ritiene che una parte significativa dell'elettorato, inclusi potenzialmente repubblicani moderati, possa essere respinta da tattiche politiche apertamente offensive o cariche di razzismo.

Questo incidente e la reazione di Obama mettono in luce un modello più ampio di attacchi sempre più aggressivi e spesso personali all'interno della politica americana, amplificati dalla portata e dalla velocità delle piattaforme di social media. Truth Social, in particolare, è diventato un luogo per contenuti che spesso spingono i limiti dell'espressione politica accettabile. L'uso di immagini razziste, anche se brevi, è particolarmente incendiario e solleva serie domande sugli standard etici e sui calcoli strategici che guidano le campagne politiche. La rapida condanna da parte di varie figure politiche, nonostante la risposta iniziale contrastante della Casa Bianca, indica un ampio riconoscimento che tali tattiche superano una linea significativa.

I commenti di Obama non servono solo come condanna del video specifico, ma anche come un'accusa più ampia contro un ambiente politico che egli ritiene sempre più tossico. La sua descrizione della situazione come uno "spettacolo circense" e una "devoluzione" suggerisce una profonda delusione per la mancanza di dibattiti seri e rispettosi sulle questioni cruciali. Con l'avvicinarsi delle elezioni di midterm, l'efficacia di tali contenuti divisivi e provocatori nel mobilitare una base rispetto all'alienazione di un elettorato più ampio rimane una domanda chiave per gli strateghi di entrambi gli schieramenti. La previsione di Obama implica la convinzione che il pubblico americano, nel suo complesso, apprezzi uno standard più elevato di condotta politica e alla fine punirà i partiti percepiti come ricorrere a tattiche di basso livello.

Questa controversia sottolinea le continue sfide nel navigare l'intersezione tra libertà di parola, campagne politiche e prevenzione dell'incitamento all'odio nell'era digitale. La rappresentazione di un ex presidente e di sua moglie, in particolare dato il loro significato storico, utilizzando immagini così denigratorie, tocca questioni profonde di razza e dignità in America. La risposta di Obama, sebbene critica, pone anche una domanda lungimirante sulla possibilità di ripristinare un dialogo politico più costruttivo e meno velenoso, una sfida che va ben oltre questo singolo incidente.

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