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Friday, 06 February 2026
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Artemis II: Il Ritorno Umano sulla Luna, Guidato dalla Scienza

La storica missione lunare della NASA è stata posticipata a

Artemis II: Il Ritorno Umano sulla Luna, Guidato dalla Scienza
Matrix Bot
1 day ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Artemis II: Il Ritorno Umano sulla Luna, Guidato dalla Scienza

L'umanità è sull'orlo di un monumentale ritorno sulla Luna, mentre la missione Artemis II della NASA si appresta a lanciare quattro astronauti in un viaggio che li porterà in orbita attorno al nostro satellite naturale. Questa missione, il primo viaggio con equipaggio in orbita lunare da oltre 50 anni, rappresenta un significativo balzo in avanti nell'esplorazione spaziale, trasportando non solo astronauti ma anche una ricchezza di ambizioni scientifiche e capacità tecnologiche. Sebbene l'entusiasmo sia palpabile, un recente intoppo tecnico ha portato a una finestra di lancio rivista, sottolineando le rigorose esigenze delle imprese spaziali lontane.

Originariamente prevista per un lancio all'inizio di febbraio, la missione Artemis II ha incontrato un intoppo durante una cruciale "prova generale umida" il 2 febbraio. È stata rilevata una perdita nel sistema responsabile del riempimento dei serbatoi del razzo Space Launch System (SLS) della NASA con propellente di idrogeno liquido. Questa scoperta ha indotto i funzionari della NASA a posticipare la data di lancio più precoce possibile a marzo. Il ritardo consente tempo essenziale per ulteriori test diagnostici, una successiva prova generale e preparativi approfonditi per garantire la sicurezza e il successo di questa impresa storica.

È importante notare che Artemis II non è progettata per un allunaggio; questo compito monumentale è riservato alle successive missioni Artemis, i cui dettagli sono ancora in fase di elaborazione. Invece, la missione traccia paralleli con il pionieristico volo Apollo 8 del 1968, che realizzò la prima orbita lunare umana. Come Apollo 8, Artemis II serve come una dimostrazione tecnologica cruciale. Il suo obiettivo principale è testare rigorosamente i complessi sistemi necessari per sostenere la vita umana nell'ambiente inospitale dello spazio profondo, aprendo la strada ai futuri allunaggi e oltre.

Tuttavia, la componente scientifica di Artemis II è molto più integrata rispetto a quella del suo predecessore storico. La scienziata planetaria Dr. Marie Henderson del Goddard Space Flight Center della NASA nota il cambiamento generazionale: "Per così tanto tempo abbiamo sentito: 'Stiamo tornando sulla Luna'. Ora, questa generazione di scienziati lunari può far parte dell'azione." Questo sentimento sottolinea un cambiamento di paradigma in cui scienza ed esplorazione sono inestricabilmente legate.

Lo storico spaziale Teasel Muir-Harmony, curatore della collezione Apollo presso il National Air and Space Museum, fornisce un contesto prezioso: "L'obiettivo principale [di Apollo 8] era raggiungere la Luna e orbitarla prima dei russi." Spiega i paralleli con Artemis II, affermando: "Sebbene ci sia scienza qui, un grande obiettivo del programma è testare i sistemi per assicurarsi che siano pronti per l'esplorazione futura." Questo doppio obiettivo garantisce che, mentre si testano gli hardware per le future imprese, vengano raccolti anche preziosi dati scientifici.

L'integrazione della scienza in Artemis II è profonda, manifestandosi in numerosi modi che Apollo 8 non avrebbe potuto immaginare. Ciò include la tecnologia avanzata che gli astronauti utilizzeranno, la loro formazione scientifica specializzata e persino l'architettura sofisticata della sala di controllo della missione. La Dr. Henderson sottolinea questa sinergia: "Scienza ed esplorazione vanno di pari passo; non possiamo fare l'uno senza l'altra." Questa filosofia guida la progettazione e l'esecuzione della missione, mirando a massimizzare sia la validazione tecnologica che il ritorno scientifico.

Artemis II trasporterà il suo equipaggio di quattro persone — gli astronauti della NASA Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, insieme all'astronauta dell'Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen — a bordo della capsula spaziale Orion all'avanguardia della NASA. Questa capsula aveva precedentemente completato una circumnavigazione solitaria della Luna con manichini durante la missione senza equipaggio Artemis I nel 2022. L'equipaggio lancerà sulla formidabile Space Launch System (SLS) rocket, il veicolo di lancio più potente della NASA fino ad oggi.

Una volta raggiunta l'orbita lunare, la capsula Orion si separerà dallo stadio superiore dell'SLS. L'equipaggio effettuerà quindi due orbite terrestri per verificare meticolosamente tutti i sistemi di bordo prima di accendere i motori di Orion per spingere il veicolo spaziale su un'unica traiettoria a forma di 8 attorno alla Luna. Si prevede che questa ambiziosa missione di 10 giorni porterà gli astronauti a circa 400.000 chilometri (circa 250.000 miglia) dalla Terra, estendendo la portata umana più lontano nello spazio che mai. La missione Artemis II non è solo un volo; è una testimonianza dell'ingegnosità umana, un passo cruciale per riconquistare la presenza lunare e una piattaforma per scoperte scientifiche senza precedenti.

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