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Tuesday, 10 March 2026
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Yemen: Il Ministero dei Diritti Umani indaga su gravi violazioni che coinvolgono cittadini, mercenari ed elementi legati agli Emirati Arabi Uniti

Le indagini yemenite rivelano prigioni segrete e abusi diffu

Yemen: Il Ministero dei Diritti Umani indaga su gravi violazioni che coinvolgono cittadini, mercenari ed elementi legati agli Emirati Arabi Uniti
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1 month ago
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Yemen - Agenzia stampa Ekhbary

Yemen: Il Ministero dei Diritti Umani indaga su gravi violazioni che coinvolgono cittadini, mercenari ed elementi legati agli Emirati Arabi Uniti

In uno sviluppo che riflette l'impegno del governo yemenita nell'affrontare la complessa questione dei diritti umani, il Ministero yemenita degli Affari Legali e dei Diritti Umani ha annunciato l'avvio di un'ampia indagine su rapporti e denunce che accusano individui ed entità di coinvolgimento in gravi violazioni. Queste accuse coinvolgono cittadini yemeniti, mercenari stranieri ed elementi sospettati di essere collegati agli Emirati Arabi Uniti, secondo l'agenzia di stampa ufficiale yemenita (SABA).

Questo annuncio giunge nel contesto degli sforzi continui per scoprire la verità sul destino di migliaia di vittime che hanno subito abusi sistematici nel corso di anni di conflitto. In una dichiarazione rilasciata oggi, lunedì, il Ministero ha confermato di aver monitorato un numero significativo di rapporti che dettagliano incidenti di assassinii, rapimenti, sparizioni forzate, nonché la detenzione di individui in siti non ufficiali e la pratica della tortura nei loro confronti. Queste pratiche, che costituiscono flagranti violazioni del diritto internazionale e umanitario, gettano un'ombra sul complesso panorama dello Yemen.

Le indagini del Ministero non si limitano alle denunce dirette; ha anche notato di aver esaminato rapporti mediatici e sui diritti umani locali e internazionali che hanno rivelato una rete di centri di detenzione segreti in varie parti del paese. Tra i più importanti di questi rapporti vi è quello pubblicato dall'organizzazione internazionale Human Rights Watch, che ha ripetutamente documentato gravi violazioni in Yemen, inclusa l'esistenza di prigioni segrete gestite da diverse parti. Questo coordinamento con le organizzazioni internazionali e locali sottolinea la serietà del governo nello scoprire i fatti e nel portare i perpetratori davanti alla giustizia.

Il Ministero ha sottolineato di aver prontamente avviato procedure di monitoraggio, documentazione e indagine, incontrando numerose vittime, le loro famiglie e testimoni oculari per raccogliere testimonianze e prove. Sono state inoltre condotte visite sul campo in alcuni siti descritti come centri di detenzione segreti, un passo volto a verificare la veridicità di queste accuse sul terreno. Il Ministero ha affermato che qualsiasi entità o individuo la cui implicazione in queste violazioni sia provata "non sarà al di sopra della legge", inviando un chiaro messaggio che la responsabilità si estenderà a tutti senza eccezioni.

Queste indagini seguono precedenti rapporti del Comitato Nazionale per le Indagini sulle Accuse di Violazioni dei Diritti Umani, il quale la scorsa settimana ha dichiarato di aver documentato direttamente testimonianze strazianti di oltre 100 vittime sottoposte ad arresti arbitrari e sparizioni forzate dal 2016 nella regione costiera del Governatorato di Hadhramaut. Queste testimonianze forniscono prove convincenti della portata della sofferenza e sottolineano l'urgente necessità di un intervento giudiziario.

Questi sviluppi sono emersi dopo le accuse dirette mosse da Salem Al-Khanbashi, membro del Consiglio di Leadership Presidenziale e Governatore di Hadhramaut, contro gruppi armati fedeli ad Aidarous al-Zubaidi, capo del Consiglio di Transizione del Sud (STC), e agli Emirati Arabi Uniti. Al-Khanbashi ha ritenuto queste parti responsabili della gestione di prigioni segrete nel governatorato e della commissione di numerosi abusi, scatenando un ampio dibattito sul ruolo delle varie forze nel conflitto yemenita.

In risposta, il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha categoricamente negato le dichiarazioni di Al-Khanbashi, descrivendo le accuse come "affermazioni e accuse false e fuorvianti che non si basano su alcuna prova o verità". Nella sua dichiarazione, il Ministero degli Emirati Arabi Uniti ha chiarito che "le strutture a cui si fa riferimento sono semplicemente caserme militari, sale operative e rifugi fortificati, alcuni dei quali si trovano sottoterra, il che è consueto e ben noto in vari aeroporti e installazioni militari in tutto il mondo, e non comporta alcuna implicazione al di fuori del contesto militare naturale". Questo diniego riflette la tensione esistente tra le parti e sottolinea la complessità del panorama politico e militare nello Yemen.

In un contesto correlato, il 12 del mese scorso, il Presidente del Consiglio di Leadership Presidenziale yemenita Rashad al-Alimi ha emesso direttive decisive per inventariare e chiudere tutte le prigioni illegali e i centri di detenzione non ufficiali, e per rilasciare immediatamente i detenuti tenuti al di fuori del quadro della legge. Questo passo afferma la determinazione della leadership yemenita a ripristinare l'autorità statale e a far rispettare la legge, e fa parte di sforzi più ampi per unificare le istituzioni di sicurezza e giudiziarie.

Questi significativi sviluppi in materia di diritti umani e giudiziari seguono il ripristino del controllo da parte del legittimo governo yemenita sui governatorati orientali e meridionali, dopo che il Consiglio di Transizione del Sud, che sostiene la separazione del sud dal nord, ha perso una parte significativa della sua influenza militare. Ciò ha coinciso anche con il ritiro delle forze degli Emirati Arabi Uniti dal paese su richiesta del Presidente Al-Alimi, una mossa che ha ricevuto ampio sostegno saudita. Questi cambiamenti sul campo e politici indicano una nuova fase che potrebbe vedere una maggiore attenzione alla costruzione dello stato e al rafforzamento dello stato di diritto nelle aree liberate.

Le indagini in corso da parte del Ministero yemenita dei Diritti Umani rappresentano un passo fondamentale verso il raggiungimento della giustizia per le vittime e la responsabilità dei perpetratori, indipendentemente dalle loro affiliazioni. Mentre le sfide di sicurezza e politiche persistono, garantire i diritti umani e il rispetto del diritto umanitario internazionale rimane un pilastro fondamentale per qualsiasi pace sostenibile e stabilità a lungo termine nello Yemen.

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