Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary
Il previsto aumento dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) per Marzo potrebbe rappresentare un significativo passo indietro nella lotta all'inflazione, con le previsioni che indicano un tasso annuo del 3,3%. Questo dato segnerebbe il livello più alto registrato da Maggio 2024 e un incremento quasi percentuale rispetto a Febbraio. Il rapporto CPI, atteso per Venerdì, riflette le crescenti pressioni inflazionistiche, in particolare quelle derivanti dall'impennata dei prezzi dell'energia, direttamente collegate al recente conflitto tra Iran e Stati Uniti. Gli analisti di Oxford Economics prevedono che l'inflazione "headline" supererà il 3% a Marzo e il 4% ad Aprile, evidenziando la persistenza di queste pressioni.
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→ Il Comitato Giovanile del Parlamento Egiziano Raccomanda Aumento Budget Stadio del Cairo→ Egitto: 36 dipendenti dell'ospedale di Menoufia deferiti per indagine→ Dybala Accenna all'Addio alla Roma Dopo Silenzio sul Rinnovo ContrattoLa causa principale di questo scenario è l'aumento dei costi del carburante, con gli Stati Uniti che hanno registrato il più grande balzo mensile dei prezzi del carburante almeno dal 1957, secondo Pantheon Economics. Gli esperti avvertono che l'impatto del conflitto su beni e servizi si protrarrà per mesi, e la tregua di due settimane tra USA e Iran difficilmente allevierà nell'immediato le carenze energetiche globali. Il principio economico noto come "razzi e piume" descrive come i prezzi dell'energia aumentino rapidamente durante le interruzioni dell'offerta ma scendano più lentamente dopo la fine di una crisi. "Pagheremo il prezzo di questo per gran parte dell'anno," ha dichiarato Mark Zandi di Moody's Analytics, anticipando aumenti per biglietti aerei e generi alimentari a causa dei maggiori costi di trasporto.