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Sunday, 15 March 2026
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Pentagon esclude i fotografi per immagini 'poco lusinghiere' del Segretario Hegseth

Nuove restrizioni all'accesso della stampa presso il Diparti

Pentagon esclude i fotografi per immagini 'poco lusinghiere' del Segretario Hegseth
7DAYES
2 days ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Il Pentagono limita l'accesso dei fotografi a causa di critiche su immagini 'poco vantaggiose' del Segretario Hegseth

In un'evoluzione che ha destato allarme riguardo alla trasparenza e all'accesso dei media all'interno del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, il Pentagono avrebbe iniziato a vietare ai fotografi l'accesso ai briefing stampa. La decisione sembra derivare da un'insoddisfazione per le immagini del Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ritenute poco lusinghiere, secondo quanto riportato dal "The Washington Post", che cita due fonti a conoscenza della questione. Il quotidiano ha dettagliato che membri dello staff vicini a Hegseth avevano espresso il loro malcontento per il suo aspetto in fotografie pubblicate a seguito di un briefing sul conflitto iraniano all'inizio di marzo.

Questa presunta insoddisfazione ha spinto i consiglieri di Hegseth a decidere di escludere i fotografi da due eventi successivi, inclusa una recente conferenza stampa. Le foto in questione erano già state diffuse su numerosi organi di informazione internazionali, sottolineando la delicatezza della questione. Questa azione segna una potenziale escalation delle continue frizioni tra l'amministrazione Hegseth e la stampa, una dinamica non nuova per il Segretario, ex conduttore di "Fox News" noto per il suo rapporto a volte conflittuale con i giornalisti.

La portavoce del Pentagono, Kingsley Wilson, ha commentato la situazione, affermando che il dipartimento consentirà solo un rappresentante per agenzia di stampa al di fuori del pool di giornalisti stabilito. Questa politica significa di fatto che reporter e fotografi della stessa testata non possono partecipare insieme, limitando in modo significativo le capacità di copertura completa. Il "Washington Post" ha notato che, secondo questo nuovo accordo, l'accesso per i fotografi era limitato principalmente a coloro che sono impiegati direttamente dal dipartimento.

"Le foto delle conferenze stampa vengono immediatamente pubblicate online affinché il pubblico e la stampa possano utilizzarle", ha aggiunto Wilson. "Se ciò influisce sul modello di business di determinate organizzazioni di notizie, dovrebbero considerare la possibilità di richiedere un accreditamento stampa presso il Pentagono." Tuttavia, il processo per ottenere tale accreditamento comporta requisiti rigorosi stabiliti dal Dipartimento della Difesa, comprese clausole che vietano la pubblicazione di informazioni senza autorizzazione ufficiale. Vale la pena notare che rappresentanti di quasi tutte le principali organizzazioni mediatiche statunitensi avevano precedentemente rifiutato di firmare un nuovo insieme simile di regolamenti introdotti lo scorso autunno. In risposta, il Pentagono aveva svelato un nuovo corpo stampa, che includeva apparentemente oltre 60 persone da cosiddette organizzazioni di "nuovi media".

La decisione di escludere i fotografi indipendenti solleva questioni critiche sulla potenziale gestione dell'immagine e sul controllo da parte del Pentagono. I media visivi svolgono un ruolo cruciale nel plasmare la percezione pubblica, e la limitazione dell'accesso a determinati fotografi può portare a una narrazione visiva curata o limitata. La giustificazione del Pentagono, incentrata sull'utilità delle foto per il pubblico e la stampa, pur sembrando pratica, ignora il ruolo fondamentale del giornalismo visivo indipendente nel ritenere il potere responsabile. La clausola di richiedere un accreditamento, con le relative restrizioni, potrebbe essere percepita come un tentativo di esercitare un maggiore controllo sul contenuto e sulla diffusione delle informazioni.

Inoltre, il contesto del mandato di Hegseth, segnato da ripetuti scontri con la stampa – incluso un precedente incidente in cui avrebbe definito i giornalisti "bugiardi" durante una festa di Pasqua alla Casa Bianca – suggerisce una tendenza a sfidare il controllo giornalistico. Questa ultima mossa potrebbe essere interpretata come un'altra tattica nella gestione dell'immagine pubblica del Segretario, passando dalle politiche alla rappresentazione visiva. Il rifiuto delle principali testate giornalistiche di firmare i precedenti regolamenti sottolinea una preoccupazione più ampia riguardo alle crescenti restrizioni alla libertà giornalistica all'interno delle istituzioni governative.

Il cambiamento di politica potrebbe avere implicazioni significative per i fotoreporter che si affidano a un accesso costante agli eventi ufficiali per il loro lavoro. Limitando l'accesso o costringendo a scegliere tra un reporter e un fotografo, il Pentagono potrebbe involontariamente ostacolare la stessa trasparenza che afferma di sostenere. La capacità dei fotografi di catturare momenti spontanei, documentare l'atmosfera e fornire un contesto visivo è inestimabile per il reportage. La negazione di questa capacità mina l'integrità del processo di reportage.

Mentre la situazione si evolve, le organizzazioni mediatiche e i gruppi di vigilanza continueranno probabilmente a monitorare attentamente le politiche di accesso alla stampa del Pentagono. L'equilibrio tra le esigenze di sicurezza nazionale, la diffusione efficiente delle informazioni e il diritto del pubblico a sapere, facilitato da una stampa libera e senza ostacoli, rimane delicato e cruciale. Le azioni del Pentagono servono come un vivido promemoria delle continue sfide nel mantenere aperti canali di comunicazione tra le entità governative e i giornalisti incaricati di riferire su di esse.

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