سياسة

Oltre mille artisti chiedono il boicottaggio dell'Eurovision per la partecipazione di Israele

Oltre mille musicisti da tutto il mondo hanno firmato una lettera aperta che chiede il boicottaggio del Festival di Eurovision Song Contest a maggio, in segno di protesta contro la partecipazione di Israele. La petizione chiede l'esclusione dell'emittente pubblica israeliana.

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Italia - Agenzia stampa Ekhbary

Oltre mille artisti e musicisti internazionali hanno lanciato un appello urgente per boicottare il Festival di Eurovision Song Contest, in programma a maggio, in protesta contro la partecipazione di Israele. L'iniziativa, promossa dal movimento “No Music for Genocide”, ha raccolto oltre 1.100 firme. Tra i firmatari figurano artisti indipendenti, nonché gruppi e cantanti di fama mondiale come Massive Attack, Macklemore e Roger Waters. I firmatari chiedono l'esclusione dell'emittente pubblica israeliana, Kan, accusandola di complicità in crimini contro l'umanità. La scelta del cantante franco-israeliano Eden Golan per rappresentare Israele ha suscitato una forte controversia, data la notevole popolarità del concorso. Questo movimento di protesta rappresenta uno dei boicottaggi più significativi nella storia dell'Eurovision, che quest'anno celebra il suo 70° anniversario.

Diverse emittenti nazionali, tra cui quelle di Spagna, Irlanda, Islanda, Paesi Bassi e Slovenia, hanno annunciato il loro ritiro dalla competizione. Questi paesi hanno citato la devastante guerra in corso a Gaza, scatenata dagli attacchi di Hamas il 7 ottobre 2023, come motivo principale della loro decisione. Israele ha vinto l'Eurovision Song Contest quattro volte, l'ultima vittoria nel 2018. Questi crescenti appelli al boicottaggio riflettono la crescente pressione internazionale e le preoccupazioni per il conflitto e il suo impatto umanitario.

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