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Tuesday, 21 April 2026
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Monaco: 200.000 persone in piazza per chiedere la caduta del regime iraniano

Massiccia adunata a margine della Conferenza sulla sicurezza

Monaco: 200.000 persone in piazza per chiedere la caduta del regime iraniano
7DAYES
2 months ago
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Germania - Agenzia stampa Ekhbary

Monaco: 200.000 persone in piazza per chiedere la caduta del regime iraniano

La città tedesca di Monaco ha ospitato sabato un imponente raduno pubblico, con circa 200.000 partecipanti che sono scesi in strada per chiedere la caduta del regime al potere nella Repubblica Islamica dell'Iran. Questo significativo evento di protesta ha coinciso con la Conferenza sulla sicurezza di Monaco, un forum internazionale che attira leader e decisori politici mondiali, conferendo alla manifestazione un'ulteriore dimensione internazionale.

In un'atmosfera pacifica e ordinata, i manifestanti hanno marciato verso Theresienwiese, un vasto spazio aperto notoriamente noto per ospitare l'annuale Oktoberfest. Molti partecipanti sventolavano le storiche bandiere dell'Iran, raffiguranti l'emblema del leone e del sole, che simboleggiavano la monarchia prima della Rivoluzione Islamica del 1979. Erano ben visibili striscioni con slogan potenti come "La cultura prevale sempre sulla forza e sulla repressione", a testimonianza di un profondo rifiuto della repressione subita dal popolo iraniano.

La presenza di immagini di Reza Pahlavi, figlio dell'ex Scià dell'Iran in esilio, tra i manifestanti era notevole, indicando un crescente sostegno nei suoi confronti come potenziale leader per una fase di transizione in Iran. In un discorso tenuto in mattinata a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Pahlavi ha esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad "aiutare" il popolo iraniano, affermando che "è ora di porre fine alla Repubblica Islamica".

Pahlavi, che risiede in esilio a New York, ha spiegato che la richiesta di cambio di regime deriva dal "massacro" subito dai suoi compatrioti, sottolineando che non cercano di riformare il regime, ma di "seppellirlo". Ha comunicato che questo è il messaggio che ha ricevuto dall'opposizione iraniana all'estero.

Gli appelli all'azione internazionale contro Teheran non si sono limitati a Monaco; nello stesso giorno erano previste manifestazioni simili in altre città, tra cui Toronto e Los Angeles. Questa diffusione geografica delle proteste sottolinea la vasta portata dell'opposizione iraniana e i suoi sforzi per ottenere sostegno internazionale.

Rivolgendosi a circa 200.000 sostenitori a Monaco, Reza Pahlavi ha dichiarato la sua disponibilità a guidare la "transizione" verso un "futuro democratico e laico" in Iran. Si è impegnato a guidare questa trasformazione attraverso un "processo democratico e trasparente, attraverso le urne". Queste dichiarazioni fanno parte degli sforzi crescenti di Pahlavi per mobilitare il sostegno interno e internazionale contro la Repubblica Islamica, attraverso i suoi frequenti appelli all'azione.

Questo imponente raduno a Monaco, coinciso con un prestigioso evento internazionale di sicurezza, rappresenta un potenziale punto di svolta per l'opposizione iraniana. Non solo dimostra la forza del movimento di protesta sia all'interno che all'esterno dell'Iran, ma evidenzia anche le aspirazioni di un'ampia fetta della popolazione iraniana per un futuro diverso, fondato sulla democrazia, la libertà e la separazione tra religione e stato. Il sostegno mostrato dai partecipanti a Reza Pahlavi riflette anche la ricerca di una leadership unificata capace di incanalare questo slancio verso il raggiungimento del cambiamento desiderato.

Tag: # Iran # Monaco # Protesta # Opposizione iraniana # Cambio di regime # Reza Pahlavi # Conferenza sulla sicurezza di Monaco # Diritti umani # Democrazia # Futuro dell'Iran