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Sunday, 15 February 2026
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Manifestanti anti-ICE lanciano un boicottaggio tecnologico e AI di un mese

Il movimento "Resisti e disiscriviti" prende di mira le infl

Manifestanti anti-ICE lanciano un boicottaggio tecnologico e AI di un mese
Matrix Bot
1 week ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Manifestanti anti-ICE lanciano un boicottaggio tecnologico e AI di un mese

A pochi giorni da uno sciopero generale nazionale organizzato per protestare contro la dura repressione sull'immigrazione dell'amministrazione Trump, è iniziata una nuova azione economica più prolungata. Un boicottaggio coordinato della durata di un mese, denominato "Resisti e disiscriviti" (Resist and Unsubscribe), sta ora prendendo di mira un gruppo selezionato di influenti aziende tecnologiche e di intelligenza artificiale (AI). Questa iniziativa mira a sfruttare la concentrata potenza economica e politica di queste corporazioni per esercitare pressione sulle decisioni politiche.

Scott Galloway, professore di marketing alla NYU Stern e figura di spicco alla guida di questo movimento, descrive il boicottaggio come un atto fondamentalmente radicale all'interno di un quadro capitalista. "L'azione più radicale in una società capitalista è la non partecipazione", ha dichiarato Galloway in un video promozionale per la campagna. Ha elaborato il razionale strategico, affermando: "L'amministrazione Trump non risponde all'indignazione; risponde ai segnali economici". Questa prospettiva sottolinea la convinzione che l'impatto finanziario diretto sia la leva più efficace per ottenere cambiamenti sotto l'attuale amministrazione.

Il movimento ha identificato dieci aziende tecnologiche e di AI basate su abbonamenti, che ritiene esercitino un'influenza sproporzionata sia sul Presidente Trump che sull'economia americana in generale. L'elenco delle aziende target include attori importanti come Amazon, Apple, Google, Microsoft, Paramount+, Uber, Netflix, X (precedentemente Twitter), Meta (precedentemente Facebook) e OpenAI. Questa selezione riflette un focus strategico sulle piattaforme che hanno un'ampia presenza quotidiana tra i consumatori e un impatto significativo sul flusso di informazioni e sulle dinamiche di mercato.

Galloway ha ulteriormente sottolineato l'importanza economica di questi giganti della tecnologia in un post sul blog, osservando: "L'economia americana è un'enorme scommessa sull'AI, con sette aziende tecnologiche che rappresentano più di un terzo dell'S&P 500. Ciò significa che il modo migliore per innescare un cambiamento positivo, senza danneggiare i consumatori, è realizzare uno sciopero economico che gli amministratori delegati della tecnologia non possono ignorare." Questa statistica evidenzia la notevole capitalizzazione di mercato e l'influenza economica di queste aziende, rendendole potenzialmente vulnerabili all'azione coordinata dei consumatori.

Oltre alla loro pura potenza economica, questi giganti della tecnologia sono riconosciuti per il loro accesso senza precedenti alla presidenza e per la loro influenza sulle politiche della sua amministrazione. Gli interessi della Silicon Valley hanno notevolmente plasmato l'approccio di Trump alle questioni commerciali e normative. Un esempio di questa influenza è stata la decisione di Trump di ridurre i piani per aumentare la presenza delle forze federali a San Francisco, una mossa che avrebbe riconsiderato dopo aver dialogato con i leader tecnologici, tra cui l'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang e l'amministratore delegato di Salesforce Marc Benioff.

La complicità di alcune aziende tecnologiche con l'agenda sull'immigrazione dell'amministrazione è stata anche un punto di contesa. Nell'ottobre scorso, Apple ha accolto la richiesta dell'allora Procuratore Generale Pam Bondi di rimuovere un'app che facilitava il tracciamento delle attività dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE). Inoltre, Palantir, una società di analisi dati, ha sviluppato una sofisticata piattaforma di sorveglianza da 30 milioni di dollari per l'ICE, sollevando preoccupazioni etiche sul ruolo della tecnologia nell'applicazione delle leggi sull'immigrazione.

Consapevoli di questa influenza, molti all'interno del settore tecnologico hanno espresso il loro dissenso. Un numero significativo di lavoratori della tecnologia ha firmato una lettera aperta esortando i dirigenti delle loro aziende a condannare pubblicamente le politiche sull'immigrazione, a interrompere tutti i contratti con l'ICE e a chiedere la fine della repressione della Casa Bianca. Dopo la pubblicazione di questa lettera, l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, avrebbe informato i dipendenti di aver discusso la questione con il Presidente Trump, indicando che sono in corso comunicazioni interne sull'argomento, sebbene il loro impatto finale rimanga incerto.

Come parte della campagna "Resisti e disiscriviti", i partecipanti si impegnano ad annullare i loro abbonamenti a pagamento ai servizi offerti dalle dieci aziende target durante tutto il mese di febbraio. Ciò include servizi come Amazon Prime, Uber One, ChatGPT Plus, abbonamenti a Microsoft Office e YouTube Premium. Gli organizzatori incoraggiano anche un boicottaggio degli acquisti di hardware Apple fino a marzo e invitano alla cancellazione delle piattaforme Meta come WhatsApp e Facebook. Sebbene Instagram sarà utilizzato come piattaforma per diffondere il messaggio del boicottaggio, si consiglia agli utenti di non cliccare sulle pubblicità o sui link di acquisto incontrati sulla piattaforma.

Questo boicottaggio arriva in un momento critico, mentre si intensifica l'esame del ruolo delle principali aziende tecnologiche nel plasmare il discorso politico e influenzare le politiche governative. Il movimento "Resisti e disiscriviti" rappresenta un audace tentativo da parte degli attivisti di sfruttare il potere collettivo dei consumatori come strumento di responsabilità, sfidando l'immensa influenza esercitata dai giganti della tecnologia che sono diventati profondamente radicati nel tessuto della società moderna.

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