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Thursday, 19 February 2026
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La Cina colma il "vuoto militare" in Africa occidentale e centrale, sfruttando il ritiro francese

Pechino intensifica il suo impegno nel Sahel dopo l'uscita d

La Cina colma il "vuoto militare" in Africa occidentale e centrale, sfruttando il ritiro francese
7DAYES
1 day ago
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Africa occidentale e centrale - Agenzia stampa Ekhbary

La Cina colma il "vuoto militare" in Africa occidentale e centrale, sfruttando il ritiro francese

Si sta verificando un notevole cambiamento geopolitico in Africa occidentale e centrale, dove la Cina sta progressivamente colmando un vuoto lasciato dal ritiro militare e dall'influenza delle potenze occidentali, in particolare della Francia. Questa mossa strategica arriva sulla scia di una serie di colpi di stato militari che hanno colpito la regione del Sahel dal 2020. Questi eventi hanno destabilizzato i governi, infranto alleanze tradizionali e portato al ritiro delle forze francesi dopo una prolungata campagna antiterrorismo. Questo ritiro ha creato quello che gli analisti descrivono come un "vuoto militare", uno spazio che la Cina sembra essere in una posizione unica per occupare.

Un rapporto pubblicato sulla rivista dell'Amministrazione Statale Cinese per la Scienza, la Tecnologia e l'Industria della Difesa nazionale evidenzia questa tendenza, identificando il "vuoto militare francese" come un "spazio per l'espansione del commercio militare cinese". Questo sviluppo è ulteriormente amplificato dalle limitazioni nelle forniture di armi russe, un fattore che spinge le nazioni della regione a cercare fonti alternative per il loro equipaggiamento militare. Il rapporto nota esplicitamente "opportunità di sostituzione sul mercato" per l'armamento cinese, parallelamente al declino dell'uso di armi francesi e russe.

L'ondata di colpi di stato, in particolare in Burkina Faso, Mali e Niger, ha modificato radicalmente il panorama politico e di sicurezza. Questi eventi non solo hanno teso le relazioni diplomatiche, ma hanno anche richiesto una completa rivalutazione delle partnership di sicurezza esistenti. Il successivo ritiro delle truppe francesi, un tempo pilastro degli sforzi regionali di contrasto al terrorismo, ha lasciato un tangibile vuoto di sicurezza e logistico che Pechino sta ora cercando di colmare. Ciò ha portato a una revisione dei quadri di sicurezza tradizionali e ha aperto le porte a nuove partnership.

La Cina ha astutamente sfruttato questa situazione in evoluzione intensificando il suo impegno con le nazioni dell'Africa occidentale e centrale. Il suo coinvolgimento si estende oltre gli aiuti allo sviluppo e gli investimenti economici, includendo una significativa cooperazione militare, come la fornitura di armi ed equipaggiamenti. Sebbene la Cina sia da tempo un importante attore economico in Africa, il suo ruolo in materia di sicurezza e difesa è diventato sempre più prominente negli ultimi anni. L'armamento cinese è spesso preferito per il suo prezzo competitivo e la sua idoneità ai requisiti operativi di molti eserciti africani, offrendo un'alternativa praticabile ai sistemi occidentali più costosi o alle forniture russe meno sicure.

Gli analisti geopolitici suggeriscono che gli obiettivi della Cina vanno oltre il semplice colmare un vuoto militare; essa cerca anche di rafforzare la propria influenza strategica in una regione di crescente importanza globale. La capacità della Cina di offrire soluzioni militari complete, dalle armi leggere alle piattaforme avanzate, unite a formazione e supporto logistico, la rende un partner attraente per i paesi che cercano diversificazione dai tradizionali fornitori occidentali. Inoltre, la politica di lunga data della Cina di non interferire negli affari interni delle nazioni ospitanti attrae molti governi africani, specialmente quelli saliti al potere attraverso mezzi non convenzionali.

La crescente dipendenza dalle armi cinesi potrebbe avere implicazioni di vasta portata sull'equilibrio di potere regionale e globale. Mentre le nazioni africane si sforzano di mettere in sicurezza i propri confini e combattere le crescenti minacce alla sicurezza, le loro scelte sulle fonti di armamento plasmeranno le loro future relazioni internazionali e le loro capacità di difesa. Con il continuo ritiro dell'impegno militare occidentale e l'ascesa delle ambizioni cinesi, l'Africa occidentale e centrale sembra entrare in una nuova era di partnership per la sicurezza, sempre più plasmata e facilitata dalla crescente influenza di Pechino.

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