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Thursday, 02 July 2026
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Il Primo Ministro slovacco chiede la sostituzione del capo della diplomazia UE Kaja Kallas

Robert Fico critica la statura globale dell'UE e la mancanza

Il Primo Ministro slovacco chiede la sostituzione del capo della diplomazia UE Kaja Kallas
عبد الفتاح يوسف
2026-03-13 23:01
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Slovacchia - Agenzia stampa Ekhbary

Il Primo Ministro slovacco Fico chiede la testa della diplomatica UE Kaja Kallas: "Non siamo presi sul serio"

Il Primo Ministro slovacco, Robert Fico, ha acceso un acceso dibattito all'interno dell'Unione Europea proponendo la sostituzione dell'Alta Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas. Parlando a un incontro con gli studenti giovedì, Fico ha affermato che Kallas è diventata una "figura insignificante sulla scena globale", aggiungendo che l'UE ha "un grosso problema perché nessuno ci prende sul serio". Queste dichiarazioni evidenziano una critica ricorrente da parte di alcuni leader europei riguardo all'influenza e alla credibilità dell'UE negli affari internazionali, suggerendo che il blocco stia perdendo peso geopolitico.

Fico ha elaborato la sua critica sottolineando casi in cui i leader europei sembrano essere emarginati nei confronti degli sviluppi internazionali critici. Ha messo in dubbio la rilevanza dell'UE chiedendosi se i principali attori globali si confrontino con la sua leadership su questioni urgenti. "Pensate che qualcuno abbia chiamato [la Presidente della Commissione Europea] Ursula [von der Leyen] o Kaja Kallas, o [il Presidente del Consiglio Europeo Antonio] Costa riguardo al conflitto Iran-Israele? Non avevamo idea", ha dichiarato Fico, indicando la recente escalation tra Iran e Israele come un esempio lampante della mancanza di coinvolgimento dell'UE. Ha inoltre citato gli eventi in Venezuela, dove le forze statunitensi sono intervenute riguardo al Presidente Nicolas Maduro, come un'altra situazione in cui l'UE non è stata apparentemente consultata, rafforzando la sua argomentazione sulla marginalizzazione del blocco.

Il Primo Ministro slovacco insiste sulla necessità di "pensare a un sostituto, almeno per l'ipotetica ministra degli Esteri Kaja Kallas, e mettere qualcuno che abbia più peso nelle relazioni internazionali". Secondo Fico, l'attuale leadership della politica estera dell'UE manca del carisma necessario per rappresentare efficacemente il blocco sulla scena mondiale. Ha affermato che Washington, in particolare, tratta l'UE "come se non esistesse", preferendo negoziazioni bilaterali piuttosto che un dialogo istituzionale con Bruxelles. Questo sentimento riflette la frustrazione di alcuni stati membri che ritengono che l'apparato di politica estera dell'UE non stia proiettando adeguatamente il suo potere o assicurando un'interazione significativa con le superpotenze globali.

Non è la prima volta che Fico esprime forti critiche nei confronti di Kallas o della leadership dell'UE. All'inizio di quest'anno, aveva controverso paragonato l'UE a un "salone di massaggi", suggerendo che i suoi problemi potessero essere risolti solo "cambiando il personale", e aveva esplicitamente indicato Kallas come candidata alla sostituzione. Fico, un critico di lunga data delle politiche di Bruxelles, in particolare per quanto riguarda l'energia e le sanzioni contro la Russia, ha costantemente sostenuto che l'UE è in una "profonda crisi" e necessita di un rinnovamento fondamentale della leadership. La sua argomentazione principale è che il blocco non può essere guidato da individui con cui "i decisivi attori globali non si incontrano e non consultano seriamente". Ha fatto riferimento alle segnalazioni sui ripetuti rifiuti del Segretario di Stato americano Antony Blinken (erroneamente indicato come Marco Rubio nel testo originale) di incontrare Kallas come prova di questo deficit diplomatico.

Recenti rapporti suggeriscono che il malcontento per la gestione delle principali questioni internazionali da parte di Kallas stia effettivamente crescendo all'interno dell'UE. Un rapporto di Politico di questo mese ha evidenziato una potenziale frattura tra la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e Kallas in seguito agli attacchi USA-israeliani contro l'Iran, collocandole su una "traiettoria di collisione". Secondo un funzionario dell'UE citato da Politico, il team di von der Leyen era soddisfatto di "mettere Kallas in disparte", dato che quest'ultima aveva emesso una dichiarazione unilaterale mezz'ora prima che la Presidente della Commissione invitasse alla moderazione. Questa dinamica interna, secondo quanto riferito, suggerisce una divergenza di approcci e potenzialmente una mancanza di strategia unificata all'interno della massima leadership dell'UE riguardo ai momenti critici di politica estera. Tale attrito interno, unito alle critiche esterne da parte di stati membri come la Slovacchia, delinea un quadro complesso della attuale posizione diplomatica dell'UE e delle sfide che il suo capo della politica estera deve affrontare.

Il dibattito avviato da Fico solleva profonde questioni sul ruolo dell'UE in un mondo multipolare. Mentre i suoi sostenitori potrebbero considerare i suoi commenti come un necessario campanello d'allarme per migliorare lo status globale dell'UE, i critici sostengono che tale retorica mina l'unità del blocco e la sua capacità di agire in modo decisivo. L'efficacia di Kallas, o di qualsiasi capo della politica estera dell'UE, è intrinsecamente legata al consenso e al sostegno che riceve dagli stati membri e all'allineamento strategico delle istituzioni dell'UE. Di fronte all'intensificarsi delle sfide globali, l'Unione Europea si trova di fronte al compito cruciale di proiettare una politica estera coesa e influente, che richiede una leadership forte e un sostegno unificato dalla sua diversificata membership.

Tag: # UE # Kaja Kallas # Robert Fico # politica estera # diplomazia # Unione Europea # Slovacchia # influenza globale