Medio Oriente

Il deputato Bakry critica la legge sulla concorrenza

Il deputato egiziano Mostafa Bakry ha aspramente criticato la proposta del governo sulla legge per la protezione della concorrenza, avvertendo contro la concentrazione dei poteri sanzionatori in un unico organismo amministrativo. Ha affermato che tale approccio ostacola gli sforzi per attrarre investimenti e mina i principi di equità giudiziaria.

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Egitto - Agenzia stampa Ekhbary

Il deputato Mostafa Bakry, membro della Camera dei Rappresentanti, ha criticato con veemenza la recente proposta del governo riguardante la Legge sulla Protezione della Concorrenza e la Prevenzione delle Pratiche Monopolistiche. Durante una sessione parlamentare, Bakry ha avvertito che le disposizioni proposte conferiscono all'Autorità di Regolamentazione Finanziaria (FRA) ampi poteri per imporre massicce sanzioni finanziarie ai dipendenti del settore finanziario non bancario senza chiari standard giudiziari. Ha sostenuto che ciò pone la FRA in una posizione di "avversario e giudice", ostacolando così gli sforzi per attrarre investimenti.

Bakry ha chiarito che la Costituzione e le leggi correlate concedono alla FRA l'autorità di regolamentazione, ma ha fermamente respinto la concentrazione dei poteri di applicazione e punitivi in un unico organismo amministrativo. Ha ritenuto che questo approccio minasse il principio di separazione dei poteri e erodesse la fiducia degli investitori. Il deputato ha messo in discussione come multe che raggiungono i 700 milioni di EGP o il 15% del valore dell'attività possano essere imposte senza supervisione giudiziaria, esprimendo preoccupazione che gli investitori subirebbero le conseguenze di tali misure arbitrarie. Ha chiesto il coinvolgimento degli organi giudiziari competenti per garantire la giustizia e facilitare un ambiente favorevole agli investimenti, anziché ostacolarlo.

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