Afghanistan — Agenzia di stampa Ekhbary
In una mossa definita storica, la Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) ha adottato un nuovo emendamento che consente alle calciatrici della nazionale afghana di partecipare a partite ufficiali. Questa decisione cruciale arriva dopo anni di esclusione subite dalle calciatrici afghane a causa delle restrizioni imposte allo sport femminile nel paese dal ritorno dei talebani al potere nel 2021. Questo cambiamento rappresenta un punto di svolta significativo per il calcio femminile in Afghanistan, aprendo la strada a una potenziale qualificazione per la Coppa del Mondo femminile e i Giochi Olimpici.
Leggi anche
→ Prospettive Economiche Globali: Forze Geopolitiche e Tecnologiche Che Modellano il Futuro→ Financial Times: Navigare il Futuro Digitale del Giornalismo di Qualità→ Dai videogiochi all'accusa di tentato assassinio di Trump: il percorso digitale di Cole AllenUn importante cambiamento per il calcio femminile afghano
Khalida Popal, ex capitano della nazionale femminile afghana, ha descritto la decisione come un "momento storico", definendola il culmine di una "lunga lotta". La squadra femminile è stata fondata nel 2007, ma dopo il 2021, molte giocatrici sono state evacuate all'estero, mentre alle donne è stato vietato praticare sport nel paese. Le giocatrici rifugiate hanno formato una squadra con base in Europa e Australia, disputando la loro prima partita internazionale l'anno scorso. Tuttavia, le precedenti regole della FIFA richiedevano l'approvazione della Federazione calcistica afghana, controllata dai talebani. Ora, a seguito della decisione della FIFA di riconoscere ufficialmente la squadra afghana attraverso un accordo con la Confederazione calcistica asiatica, le giocatrici potranno rappresentare il loro paese nelle competizioni ufficiali.
Nuovi orizzonti per il futuro
Le giocatrici hanno espresso la speranza di costruire una squadra competitiva a livello internazionale, sfruttando i talenti delle comunità afghane sparse per il mondo. Questo annuncio consentirà la scoperta di talenti tra gli afghani all'estero. Il prossimo passo includerà delle prove per le giocatrici in preparazione di una potenziale partita a giugno. Sebbene l'Afghanistan non sia idoneo per la Coppa del Mondo femminile del 2027, potrà puntare alle edizioni future. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha descritto la decisione come un "passo forte e senza precedenti", sottolineando la responsabilità della FIFA nel proteggere il diritto di ogni ragazza e donna a giocare a calcio.