Egitto — Agenzia di stampa Ekhbary
Il Primo Ministro egiziano, Mostafa Madbouly, ha emanato una serie di decisioni volte a razionalizzare la spesa pubblica e a posticipare l'attuazione di progetti fortemente dipendenti dalla valuta estera. Queste misure intervengono in un contesto di notevole carenza di riserve valutarie nel paese, rendendo necessari interventi per controllare il bilancio generale dello Stato.
Rinvio dei progetti a chiara componente in dollari
Secondo un comunicato governativo, le decisioni includono il rinvio di qualsiasi nuovo progetto non ancora avviato e che presenti una chiara componente in dollari. È stata posta enfasi sulla necessità di ottenere l'approvazione del Ministero delle Finanze per qualsiasi spesa in valuta estera, in coordinamento con la Banca Centrale. Inoltre, è stato deciso di differire le spese per qualsiasi necessità non ritenuta di massima urgenza. Tutti i viaggi legati agli enti governativi e alle autorità pubbliche ed economiche all'estero saranno razionalizzati, salvo in casi di estrema necessità e previa approvazione del Primo Ministro.
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Contesto economico e impatto della guerra in Ucraina
Queste decisioni vengono prese in un momento in cui l'Egitto sta affrontando crescenti sfide economiche, aggravate dallo scoppio della guerra in Ucraina nel febbraio scorso. Il paese ha visto l'uscita di centinaia di milioni di dollari da parte di investitori stranieri, coincidente con un'ondata inflazionistica globale che ha portato a successivi aumenti dei prezzi. Ciò si è riflesso nella svalutazione della sterlina egiziana rispetto al dollaro, con il tasso di cambio che ha raggiunto livelli elevati, aumentando così la pressione sull'economia locale e richiedendo misure proattive per garantire la stabilità finanziaria.