Medio Oriente

Egitto, Consiglio di Stato: Pareri vincolanti, equivalenti a sentenze giudiziarie

L'Assemblea Generale dei dipartimenti di Fatwa e Legislazione del Consiglio di Stato egiziano ha affermato che i suoi pareri sulle controversie tra enti governativi sono legalmente vincolanti ed equivalenti a sentenze giudiziarie definitive. L'obiettivo è risolvere rapidamente i contenziosi, inclusa la modifica dei dati del registro immobiliare, come dimostrato in una disputa su terreni archeologici.

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Egitto — Agenzia di stampa Ekhbary

L'Assemblea Generale dei dipartimenti di Fatwa e Legislazione del Consiglio di Stato egiziano, presieduta dal Consigliere Safwat Amer Al-Fiqi, Primo Vicepresidente del Consiglio, ha emesso una recente fatwa. Questa fatwa afferma che i suoi pareri sulle controversie che sorgono tra ministeri, interessi pubblici, enti pubblici, istituzioni pubbliche o autorità locali sono legalmente vincolanti ed equivalenti a sentenze giudiziarie definitive, risolvendo così le controversie in modo conclusivo senza la necessità di ricorrere ai tribunali.

Scopo della regolamentazione e obbligatorietà dell'esecuzione

L'Assemblea ha chiarito che il legislatore ha inteso questa regolamentazione come un'alternativa alle azioni giudiziarie nelle controversie tra enti governativi, al fine di prevenire il prolungamento o il rinnovo dei conflitti. Ha sottolineato che nessun ente è autorizzato a commentare o a non attuare questi pareri, poiché essi rivelano la corretta applicazione della legge. L'Assemblea ha anche ribadito che qualsiasi inadempienza nell'esecuzione dei pareri vincolanti costituisce una violazione soggetta a responsabilità, esortando gli organi amministrativi a conformarsi immediatamente alle decisioni emesse per preservare lo stato di diritto e la regolarità del lavoro amministrativo.

Modifica dei dati del registro immobiliare e controversie archeologiche

Inoltre, l'Assemblea ha respinto l'argomento avanzato da alcuni enti riguardo alla necessità di una sentenza giudiziaria per modificare i dati del registro immobiliare, facendo specifico riferimento all'articolo 39 della Legge n. 142 del 1964. Ha affermato che questa condizione non si applica alle controversie tra enti amministrativi e che il parere dell'Assemblea in tali casi sostituisce una sentenza giudiziaria. Questa posizione deriva da una controversia tra il Consiglio Supremo delle Antichità e sia l'Autorità Generale Egiziana per i Rilievi che l'ufficio del registro immobiliare di Assiut. La disputa riguardava l'attuazione di un parere vincolante emesso nel 2020, che imponeva la modifica delle mappe catastali e la registrazione di un'area di circa 28 feddan, 20 qirat e 12 sahms come proprietà archeologiche situate nel bacino di Al-Hajir, Ma'abda, distretto di Abnub. L'Assemblea ha concluso obbligando le autorità di rilevamento e di registrazione immobiliare a implementare prontamente il parere vincolante, affermando anche il diritto dell'ente beneficiario – il Consiglio Supremo delle Antichità – di rivolgersi all'ufficio del Primo Ministro per le azioni necessarie in caso di persistente non conformità, garantendo così l'applicazione della legge e la protezione delle proprietà archeologiche dello Stato.

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