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Friday, 13 February 2026
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Crisi crescente nel DRC orientale: l'offensiva dell'M23 sposta centinaia di migliaia mentre le forze faticano

I ribelli sostenuti dal Ruanda conquistano città chiave, spi

Crisi crescente nel DRC orientale: l'offensiva dell'M23 sposta centinaia di migliaia mentre le forze faticano
Matrix Bot
6 days ago
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Congo Orientale - Agenzia stampa Ekhbary

Crisi crescente nel DRC orientale: l'offensiva dell'M23 sposta centinaia di migliaia mentre le forze faticano

Goma, Repubblica Democratica del Congo – Una rapida e devastante offensiva del gruppo ribelle M23 nella Repubblica Democratica del Congo (DRC) orientale ha gettato la regione in una catastrofe umanitaria sempre più profonda, con gli operatori umanitari che stimano che ben 300.000 persone stiano ora fuggendo dalle loro case. Le fulminee avanzate dei ribelli, presumibilmente sostenuti dal Ruanda, hanno sopraffatto sia la missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite (MONUSCO) che le forze armate congolesi (FARDC), sollevando urgenti preoccupazioni sulla sicurezza di Goma, una capitale provinciale vitale.

Negli ultimi giorni, l'M23 ha conquistato almeno due città strategiche sulle cruciali vie di accesso a Goma, rafforzando ulteriormente la sua presa sulle principali rotte di rifornimento e esacerbando la situazione già disastrosa per i civili. Quest'ultima ondata di violenza segna una significativa escalation in un conflitto che cova da anni, spesso caratterizzato da cicli di attività ribelle, sfollamento e iniziative di pace fallite.

L'impatto umanitario è sbalorditivo. Le famiglie, molte delle quali sono state sfollate più volte in precedenti conflitti, sono ancora una volta costrette ad abbandonare i loro miseri beni e a cercare sicurezza in campi già sovraffollati o presso le comunità ospitanti. La vastità dell'esodo sta spingendo la capacità delle organizzazioni di aiuto locali e internazionali al loro punto di rottura. L'accesso a cibo, acqua pulita, riparo e cure mediche sta diventando sempre più precario, portando a timori di malattie diffuse e malnutrizione, specialmente tra donne e bambini vulnerabili.

L'M23, il cui nome si riferisce all'accordo di pace del 23 marzo 2009, è emerso inizialmente da un precedente movimento ribelle e ha brevemente conquistato Goma nel 2012 prima di essere respinto. Riapparso alla fine del 2021, il gruppo ha costantemente guadagnato terreno, accusando il governo congolese di non aver onorato gli impegni passati. Tuttavia, sia il governo della DRC che l'ONU hanno ripetutamente accusato il Ruanda di sostenere l'M23, fornendo supporto militare e personale — accuse che Kigali nega con veemenza nonostante le crescenti prove di osservatori internazionali e rapporti.

La lotta delle truppe dell'ONU e congolesi per fermare l'avanzata dell'M23 evidenzia le complesse sfide che le forze di sicurezza devono affrontare nella DRC orientale, ricca di minerali ma volatile. La MONUSCO, una delle missioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite più grandi e costose a livello globale, opera con il mandato di proteggere i civili, eppure la sua efficacia è spesso ostacolata da vincoli logistici, vaste aree geografiche e tattiche di guerriglia impiegate da numerosi gruppi armati. Le FARDC, sebbene numericamente superiori, hanno storicamente lottato con addestramento, equipaggiamento e coesione interna, rendendo difficile contrastare forze ribelli ben organizzate e motivate.

Gli sforzi diplomatici regionali, compresi quelli guidati dalla Comunità dell'Africa Orientale (EAC), finora non sono riusciti a raggiungere un cessate il fuoco duraturo o una risoluzione politica. Gli appelli al dialogo e a una cessazione immediata delle ostilità sono stati ampiamente ignorati dall'M23, che sembra intenzionato a consolidare i suoi guadagni territoriali. La comunità internazionale ha espresso grave preoccupazione, con varie nazioni che esortano tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario e a proteggere i civili.

Gli analisti suggeriscono che l'attuale offensiva dell'M23 è strategicamente mirata ad aumentare la sua leva in qualsiasi futura negoziazione, cercando potenzialmente una maggiore influenza politica o il controllo su territori ricchi di risorse redditizie. La vicinanza dei combattimenti a Goma, una città di oltre un milione di persone, solleva lo spettro di un assalto diretto, che scatenerebbe una catastrofe umanitaria ancora maggiore e destabilizzerebbe ulteriormente la regione dei Grandi Laghi.

La persistente instabilità nella DRC orientale è profondamente radicata in una complessa rete di lamentele storiche, tensioni etniche e sfruttamento illecito di vaste risorse minerarie. Senza un approccio globale che affronti sia le minacce immediate alla sicurezza che le cause profonde del conflitto, il ciclo di violenza e sfollamento è probabile che continui, lasciando milioni di civili congolesi intrappolati in una lotta implacabile per la sopravvivenza.

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