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Tuesday, 17 February 2026
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Conferenza di Sicurezza: la Cina cerca di sfruttare la delusione europea verso gli USA

Il capo diplomatico cinese esorta l'Europa a una partnership

Conferenza di Sicurezza: la Cina cerca di sfruttare la delusione europea verso gli USA
7dayes
2 days ago
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Germania - Agenzia stampa Ekhbary

Conferenza di Sicurezza: la Cina cerca di sfruttare la delusione europea verso gli USA

Monaco, Shanghai - In un importante discorso alla Conferenza di Sicurezza di Monaco (MSC), il capo diplomatico cinese Wang Yi ha meticolosamente costruito un'immagine della Repubblica Popolare come potenza globale responsabile e fervente sostenitrice degli interessi delle nazioni di medie e piccole dimensioni. Il suo discorso ha messo in risalto un appello per una riforma sostanziale delle Nazioni Unite (ONU), avvertendo che il fallimento nell'adattarsi potrebbe far precipitare il mondo in un'era governata dalla "legge della giungla", dove "i forti sfruttano i deboli".

Queste osservazioni sono state ampiamente interpretate come una critica velata alla politica estera statunitense, che Pechino accusa frequentemente di unilateralismo e di disprezzo per il diritto internazionale. Wang ha esplicitamente esortato le nazioni europee a riformulare la loro percezione della Cina, spingendole a considerare il paese come un partner piuttosto che un concorrente o un rivale. Ha sottolineato che le principali sfide dell'Europa non provengono dalla Cina, un'affermazione volta ad allentare le preoccupazioni di sicurezza regionali e a promuovere un ambiente più collaborativo.

Sottolineando ulteriormente questo approccio diplomatico, Wang Yi ha partecipato a un incontro trilaterale con i Ministri degli Esteri di Germania e Francia, Johann Wadephul e Jean-Noël Barrot, venerdì sera. Durante questa discussione, ha sostenuto una "politica pragmatica cinese" da parte degli stati europei. L'agenzia di stampa ufficiale cinese (Xinhua) ha citato Wang mentre affermava che "le sfide dell'Europa non provengono dalla Cina", un chiaro tentativo di separare l'ascesa della Cina dalle ansie europee.

Questa posizione strategica di Pechino avviene sullo sfondo di crescenti attriti transatlantici su questioni commerciali, tecnologiche e strategiche geopolitiche, compresi approcci divergenti alla gestione dell'influenza globale della Cina. Pechino sta attivamente cercando di capitalizzare queste divergenze, con l'obiettivo di approfondire i suoi legami economici e politici con l'Unione Europea e avvicinarla alla propria orbita. Tuttavia, questo corteggiamento comporta condizioni implicite: Pechino intende dettare i termini dell'impegno, nonostante le sue dichiarazioni pubbliche a favore del multilateralismo.

Il messaggio di fondo di Pechino è chiaro: la Cina vuole sfruttare la delusione e la frustrazione percepite in Europa nei confronti delle politiche statunitensi e del loro a volte incoerente coinvolgimento con gli alleati europei. Presentandosi come un partner stabile e affidabile e un campione delle istituzioni multilaterali (seppur con un appello alla riforma che serve i propri interessi), la Cina mira a posizionarsi come un'opzione più attraente per le nazioni europee che navigano in un panorama globale sempre più complesso.

Aggiungendo a questa narrazione, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha incontrato Wang Yi sabato, aveva dichiarato nel suo discorso di apertura alla conferenza che "la Cina sta ridefinendo l'ordine internazionale nel proprio senso". Questa osservazione sottolinea le dinamiche complesse e spesso contraddittorie in gioco, dove i leader europei riconoscono la crescente influenza della Cina e i suoi tentativi di rimodellare le norme globali, pur impegnandosi con Pechino su fronti economici e diplomatici.

Il Cancelliere Merz è previsto intraprendere la sua prima visita in Cina alla fine di febbraio, segnalando l'importanza significativa che la Germania attribuisce alle sue relazioni con Pechino, nonostante le complessità politiche ed economiche in corso. I dettagli dell'incontro tra Merz e Wang Yi non sono stati immediatamente divulgati. Le interazioni più ampie alla MSC suggeriscono una spinta strategica da parte della Cina per consolidare la sua posizione di attore globale chiave, offrendo un'alternativa all'ordine internazionale guidato dagli Stati Uniti e cercando di attrarre l'Europa in una partnership in cui Pechino stabilirebbe in gran parte l'agenda.

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