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Sunday, 15 February 2026
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Bryant dei Rockies inserito nella lista infortunati per 60 giorni a causa di persistenti problemi alla schiena

La carriera della star del battitore è oscurata dal dolore c

Bryant dei Rockies inserito nella lista infortunati per 60 giorni a causa di persistenti problemi alla schiena
Ekhbary
3 days ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Bryant dei Rockies inserito nella lista infortunati per 60 giorni a causa di persistenti problemi alla schiena

I Colorado Rockies hanno ufficialmente inserito il loro battitore di spicco, Kris Bryant, nella lista degli infortunati per 60 giorni, una mossa che sottolinea la natura persistente e cronica dei suoi disturbi alla schiena. Questo ultimo contrattempo per il veterano 34enne riduce significativamente il suo tempo di gioco e riporta rinnovata attenzione alle difficoltà legate agli infortuni che hanno caratterizzato una parte sostanziale del suo mandato con la squadra. La decisione getta un'ombra sulla capacità di Bryant di contribuire in modo significativo e solleva interrogativi critici sulla vitalità a lungo termine del suo ingente contratto.

Dalla firma di un contratto record da 182 milioni di dollari per sette anni prima della stagione 2022, Bryant ha faticato a rimanere in campo, apparendo solo in 170 partite. Questa limitata disponibilità ha ostacolato la capacità dei Rockies di sfruttare appieno i suoi talenti ed è stata fonte di frustrazione sia per il giocatore che per l'organizzazione. Il passaggio alla lista degli infortunati per 60 giorni significa che Bryant salterà almeno due mesi, tenendolo effettivamente fuori per una parte significativa della stagione rimanente e potenzialmente influenzando la traiettoria della sua carriera.

La principale afflizione di Bryant è la malattia degenerativa del disco lombare, una condizione che lo ha tormentato persistentemente. Nonostante vari protocolli di trattamento e tentativi di gestire il dolore, il problema continua a essere un ostacolo significativo alle sue prestazioni. Negli ultimi due anni, la sua partecipazione è stata gravemente limitata, avendo giocato solo 48 partite. Questa mancanza di tempo di gioco costante contrasta nettamente con l'impatto che ha avuto all'inizio della sua carriera, lasciando tifosi e analisti a chiedersi se potrà mai recuperare la sua precedente forma da All-Star.

Aggiungendo al quadro preoccupante, i rapporti indicano che nella stagione 2025, Bryant ha giocato solo 11 partite, registrando un solo RBI in 41 apparizioni al piatto. Queste statistiche sono un chiaro indicatore di quanto profondamente la sua condizione fisica abbia influenzato la sua capacità di esibirsi a livello di Major League Baseball. Il declino della produzione, direttamente collegato alle sue continue battaglie per la salute, è una dura realtà per un giocatore un tempo considerato una pietra angolare della formazione dei Rockies.

La litania di infortuni che si estende oltre la sua schiena è estesa e dipinge l'immagine di un giocatore che lotta contro avversità fisiche costanti. Ciò include problemi come la fascite plantare, un'ecchimosi ossea nel piede, problemi al tallone, una frattura del dito, uno stiramento alla schiena, una contusione alla costola inferiore e varie altre lamentele legate alla schiena. Questo effetto cumulativo degli infortuni suggerisce un corpo che è stato sottoposto a uno stress immenso, rendendo il gioco sostenuto una sfida significativa.

Lo scorso maggio, Bryant è stato sottoposto a una procedura di ablazione, un intervento medico progettato per interrompere i segnali di dolore provenienti dalla sua schiena. Sebbene tali procedure possano offrire sollievo, non sono sempre una soluzione permanente. Bryant non ha giocato da quando è stato sottoposto a questo trattamento, e la mancanza di un ritorno in campo indica che il dolore e le sue cause sottostanti rimangono irrisolti. Inoltre, gli restano ancora 78 milioni di dollari da incassare nei restanti tre anni del suo contratto, un impegno finanziario che incombe pesantemente sui Rockies data la sua attuale disponibilità.

Questi tempi difficili contrastano nettamente con il celebrato passato di Bryant. Quattro volte All-Star, è stato fondamentale nella storica vittoria delle World Series del 2016 dei Chicago Cubs, ponendo fine a un digiuno di 108 anni dal campionato. Nello stesso anno, ha vinto il premio di Most Valuable Player (MVP) della National League, consolidando il suo status tra i migliori talenti del baseball. I suoi riconoscimenti in carriera, tra cui 184 fuoricampo e 548 punti battuti in parti di 11 stagioni, parlano del suo immenso potenziale e dei suoi successi passati.

Tuttavia, la realtà attuale per Kris Bryant è fatta di lotta e incertezza. Il suo inserimento nella lista degli infortunati per 60 giorni è più di una semplice mossa di roster; è una toccante narrazione sul costo fisico degli sport professionistici e sulla natura imprevedibile delle carriere atletiche. Per i Colorado Rockies, la sua assenza crea un vuoto significativo, non solo in termini di produzione in campo, ma anche come leader simbolico. La squadra deve ora navigare nel resto della stagione e pianificare il futuro, affrontando l'impatto potenziale della prolungata assenza di Bryant.

La domanda centrale rimane: Kris Bryant può superare questi debilitanti problemi alla schiena e tornare al giocatore che era un tempo? Il percorso da intraprendere è incerto, segnato da sfide mediche e dall'immensa pressione del suo contratto. Mentre il mondo del baseball osserva, la storia di Kris Bryant serve da crudo promemoria della fragilità del successo atletico e del profondo impatto degli infortuni anche sui più talentuosi individui.

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