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Monday, 16 February 2026
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Russia: Roskomnadzor ammette di rallentare i video di Telegram, la Duma propone un piano di salvataggio

Le crescenti lamentele degli utenti dall'inizio del 2024 han

Russia: Roskomnadzor ammette di rallentare i video di Telegram, la Duma propone un piano di salvataggio
عبد الفتاح يوسف
3 weeks ago
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Russia - Agenzia stampa Ekhbary

Il servizio federale russo per la supervisione delle comunicazioni, delle tecnologie dell'informazione e dei mass media, Roskomnadzor, ha ufficialmente riconosciuto di aver implementato misure restrittive deliberate che hanno portato a significativi rallentamenti nel caricamento dei video sulla popolare applicazione di messaggistica Telegram. Questa ammissione segue settimane di crescenti lamentele degli utenti e di rapporti mediatici che collegavano i problemi di prestazioni alle attività dell'organismo di regolamentazione.

Dall'inizio del 2024, gli utenti russi di Telegram hanno segnalato sempre più spesso ritardi sostanziali e problemi di buffering nel tentativo di caricare video e contenuti multimediali all'interno dell'applicazione, compromettendo gravemente la loro esperienza utente. Queste lamentele si sono diffuse attraverso le piattaforme di social media e i forum online, sollevando serie preoccupazioni sulle prestazioni dell'app nel paese.

Inizialmente, Roskomnadzor ha negato qualsiasi coinvolgimento in questi problemi, suggerendo che le cause potessero essere problemi tecnici interni a Telegram stesso o una congestione della rete. Tuttavia, la scorsa settimana si è verificato un cambiamento significativo quando i funzionari dell'agenzia hanno invertito la loro posizione precedente. Hanno ammesso inequivocabilmente che le difficoltà riscontrate dagli utenti nel caricamento di file multimediali, in particolare video, erano il risultato diretto di misure restrittive mirate implementate contro il messenger. L'agenzia ha giustificato queste azioni citando la presunta mancata conformità di Telegram a specifici requisiti normativi russi, che spesso riguardano la localizzazione dei dati, la moderazione dei contenuti o la rimozione di informazioni 'proibite' ai sensi della legge russa. Questa ammissione ha scatenato un considerevole dibattito e preoccupazione tra gli attivisti per i diritti digitali e il pubblico in generale.

In risposta al crescente malcontento pubblico e all'ammissione ufficiale, i membri della Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo, hanno avviato discussioni su potenziali soluzioni. È stato riferito che è stato proposto un 'piano per salvare il messenger', volto a ripristinare la piena funzionalità di Telegram per gli utenti russi. Sebbene i dettagli di questo piano rimangano segreti, si ritiene che coinvolga o modifiche legislative per incoraggiare la conformità senza severe restrizioni, o negoziati con Telegram per trovare un quadro reciprocamente accettabile. Alcune figure parlamentari hanno sottolineato l'importanza di Telegram come strumento di comunicazione vitale per milioni di russi e hanno chiesto un approccio pragmatico che equilibri le preoccupazioni di sicurezza nazionale con l'esperienza utente.

Questo sviluppo evidenzia la tensione in corso tra le autorità russe e le principali piattaforme tecnologiche internazionali. La Russia ha una storia di imposizione di restrizioni sui servizi internet che non si conformano pienamente alle sue leggi internet sempre più severe. Il rallentamento deliberato di un'app ampiamente utilizzata come Telegram, che serve come fonte vitale di notizie e comunicazioni per molti, sottolinea la misura in cui il governo è disposto a esercitare il controllo sullo spazio digitale. Gli utenti si trovano a navigare in un servizio più lento, mentre le implicazioni a lungo termine per la libertà digitale e l'accesso alle informazioni rimangono oggetto di intenso scrutinio. La situazione continua ad evolversi, con la pressione pubblica e politica che aumenta per una risoluzione definitiva. Portale Ekhbary

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